Dalla polemica dopo Milan-Cagliari al caso Dynamo Dresda: stop agli influencer allo stadio

Dalla polemica dopo Milan-Cagliari al caso Dynamo Dresda: stop agli influencer allo stadioTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:30Altre notizie
di Vittorio Arba
Dynamo Dresda limita influencer e creator allo stadio: il caso riapre il dibattito in Europa dopo le polemiche di Milan-Cagliari del 24 maggio a San Siro.

Un caso nato in Germania potrebbe aprire una riflessione destinata a coinvolgere tutto il calcio europeo. Il Corriere dello Sport ha dedicato un approfondimento alla decisione della Dynamo Dresda di limitare fortemente l’attività di influencer, creator, vlogger e streamer all’interno dello stadio, ricordando anche le polemiche esplose dopo Milan-Cagliari dello scorso 24 maggio. In quella circostanza, con i rossoneri sconfitti al Meazza dai rossoblù e rimasti fuori dalla Champions League, una parte dei tifosi aveva contestato la presenza di influencer invitati dal club e intenti a realizzare contenuti social dalle hospitality o da bordocampo, mentre sugli spalti prevalevano rabbia e delusione per il risultato.

La Dynamo Dresda dice stop ai contenuti commerciali

La società tedesca ha ora pubblicato un comunicato congiunto con ultras e associazioni di tifosi, chiarendo che le riprese effettuate a fini commerciali non saranno consentite senza autorizzazione: “Le riprese delle partite e le visite allo stadio a scopo di sfruttamento commerciale non sono consentite dal regolamento dello stadio. Tale divieto serve in particolare a tutelare i diritti mediatici e di sfruttamento dei nostri partner televisivi, nonché i diritti della società sportiva Dynamo Dresda”.

Il club ha sottolineato anche l’aspetto economico: “Se i contenuti vengono monetizzati, il beneficio principale va ai rispettivi creatori, mentre il nostro club non riceve nulla”.

La norma riguarda dunque influencer, creator, vlogger e streamer che utilizzano lo stadio per aumentare visibilità e guadagni attraverso i propri contenuti.

“I tifosi devono poter vivere la partita senza telecamere continue”

Alla base della scelta non ci sono però soltanto ragioni economiche. La Dynamo Dresda ha posto l’accento anche sull’esperienza dei sostenitori: “Vogliamo contribuire a garantire che tutti i visitatori si sentano a proprio agio nello stadio e possano vivere la partita insieme. Molti tifosi desiderano godersi l'esperienza allo stadio senza telecamere o registrazioni costanti nelle immediate vicinanze”.

Resteranno naturalmente consentite fotografie e brevi riprese per uso personale, purché effettuate con discrezione e nel rispetto degli altri spettatori.

Un modello anche per gli altri club europei?

La lettera della Dynamo Dresda ha rapidamente fatto il giro d’Europa, riaprendo il dibattito sul rapporto tra calcio, tifosi e creazione di contenuti social. Il Corriere dello Sport si domanda ora se altri club possano seguire questa strada, mettendo in discussione un modello sempre più diffuso che porta influencer e creator nei posti più prestigiosi degli stadi in cambio di visibilità sui social. La decisione del club tedesco potrebbe dunque rappresentare un primo precedente importante, soprattutto dopo episodi come quello di Milan-Cagliari, che avevano già alimentato il malcontento di una parte dei tifosi.