Portogallo, Cristiano Ronaldo annuncia l'addio alla Nazionale: "Questo sarà il mio ultimo Mondiale"

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di Vittorio Arba
Cristiano Ronaldo annuncia il ritiro dalla Nazionale portoghese dopo il Mondiale 2026: "Sarà l'ultimo, bisogna godersela". Le sue parole in conferenza.

"L'ultimo Mondiale (ride, ndr)... Una domanda interessante, mi è piaciuta". Cristiano Ronaldo si è mostrato piuttosto ironico in conferenza stampa, alla vigilia del duello tra il Portogallo e la Spagna agli ottavi di finale del Mondiale 2026. Negli ultimi giorni le dichiarazioni della sorella e la sua replica veloce in merito al ritiro dalla Nazionale al termine del torneo iridato hanno fatto il giro del pianeta, ma CR7 ha voluto chiarire una volta per tutte la questione. "Ciò che resta sono le persone. Le persone che ci vogliono bene, le persone a cui possiamo regalare momenti diversi. E vedo le persone che lavorano intorno a noi. Sono ricordi spettacolari. (...) Va tutto bene. Si tratta di godersela al massimo. Sarà l'ultimo Mondiale, sì. Bisogna godersela", l'annuncio tanto atteso. Perciò, dopo la sesta partecipazione ad una Coppa del Mondo, l'ex attaccante della Juventus non prenderà parte all'edizione casalinga del 2030.

In seguito ha analizzato le critiche ricevute negli anni di una carriera formidabile e senza paragoni: "Più sei preparato, meglio sopravvivrai a una lunga carriera. Se questa è l'intenzione. La critica... Se dai retta alle critiche, sei perduto. È normale", ha ammesso la stella portoghese di 41 anni e cinque volte Pallone d'Oro. "È il vostro lavoro. Lo capisco perfettamente. Ci sono critiche costruttive e altre che cercano di 'ucciderti'. Fa parte del gioco. Dopotutto, capisco il vostro punto di vista. Fa parte del modo in cui la stampa vende le notizie".

E ha proseguito: "Se vogliamo avere una lunga carriera, dobbiamo abituarci. Ma bisogna concentrarsi su chi ci vuole bene, sulla passione dello stadio. Ho imparato con il tempo che dobbiamo stare al fianco di chi ci ama e di chi prova passione per noi. E noi dobbiamo avere passione per quello che facciamo. Svegliarsi, andare ad allenarsi... Certo che ci sono momenti difficili, ma fa parte del percorso. È normale. E nel calcio, essendoci sempre la critica, a volte è più difficile. Ma fa parte del nostro lavoro".