Il nuovo stadio del Cagliari diventa un progetto strategico per la Sardegna in vista di UEFA Euro 2032

Il nuovo stadio del Cagliari diventa un progetto strategico per la Sardegna in vista di UEFA Euro 2032TUTTOmercatoWEB.com
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di Redazione TuttoCagliari.

Il 1° aprile 2026 ha segnato una svolta concreta per il progetto del nuovo stadio del Cagliari. In un vertice al Comune di Cagliari, con la presenza del delegato UEFA Michele Uva, del sindaco Massimo Zedda, del presidente Tommaso Giulini e del presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, le parti hanno trovato l'accordo definitivo sul canone di concessione, l'ultimo ostacolo formale rimasto. Da quel momento, il progetto ha smesso di essere solo una questione sportiva ed è entrato nel vivo della pianificazione istituzionale regionale.

Con la stagione calcistica ormai alle spalle e i lavori ancora da avviare, l'attesa per i tifosi rossoblù si misura in mesi. Le settimane che precedono l'estate 2026 sono decisive per capire se Cagliari entrerà davvero tra le sedi di Euro 2032.

Come Sarà il Nuovo Stadio
Il futuro impianto sarà intitolato a Gigi Riva, simbolo assoluto del calcio cagliaritano e figura di riferimento per l'intera Sardegna. La struttura avrà una capienza di 30.000 posti a sedere e sarà costruita in prossimità dell'attuale Unipol Domus, nella zona di Sant'Elia. Quest'ultima non verrà demolita integralmente: il terreno di gioco e la tribuna principale da 3.272 posti saranno conservati per le formazioni giovanili e altri eventi.
Il costo viene indicato intorno ai 220 milioni di euro, con circa 60 milioni di fondi pubblici e il resto da capitali privati. La progettazione punta a uno stadio moderno, multiuso, pensato non solo per il calcio ma anche per concerti, conferenze e grandi eventi internazionali.

Perché il Nuovo Stadio è Strategico per Euro 2032
L'Italia ospiterà UEFA Euro 2032 insieme alla Turchia. L’Italia dovrà indicare cinque città candidate, mentre la decisione UEFA sulle sedi è attesa nell’ottobre 2026. Torino parte da una posizione forte perché l’Allianz Stadium è considerato già vicino agli standard richiesti, ma la selezione ufficiale resta legata al processo UEFA.

La FIGC ha inserito il progetto del Gigi Riva nel dossier ufficiale italiano per Euro 2032, come confermato a febbraio 2026. La FIGC dovrà arrivare entro l’estate 2026 con un quadro credibile delle cinque candidature italiane, mentre la decisione UEFA sulle dieci sedi complessive è attesa a ottobre 2026. È uno dei punti considerati decisivi dalla UEFA. Il delegato UEFA Michele Uva ha partecipato direttamente all'incontro del 1° aprile proprio per verificare lo stato di avanzamento e formalizzare l'impegno congiunto tra club e Comune sul cronoprogramma condiviso.

Rischi e Criticità del Progetto
La candidatura passa prima dai tempi. Cagliari ha accumulato ritardi significativi negli ultimi anni, e il margine disponibile prima della selezione UEFA di ottobre 2026 è stretto. Bastano poche settimane di rallentamento procedurale per compromettere la corsa a Euro 2032.

Sul piano finanziario, ogni dettaglio del PEF dovrà essere leggibile prima della gara. Canone, coperture, costi extra e tempi di rientro possono cambiare la valutazione dell’intera operazione.



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Nel caso del nuovo stadio, i documenti da leggere sono diversi. Come ricostruito da Sporteconomy nei suoi aggiornamenti sui passi avanti per il nuovo stadio di Cagliari, Comune, club e investitori devono chiarire fondi, concessione, responsabilità e tempi del cantiere prima che la candidatura a Euro 2032 entri nella fase decisiva.

Stato Attuale del Progetto nel 2026
Dopo anni di confronti e rinvii, i principali nodi tecnici e amministrativi sono stati risolti. Dopo il vertice con UEFA, il canone è stato indicato in una fascia intorno ai 150.000-180.000 euro annui, in attesa degli atti definitivi del Comune. Il Piano Economico-Finanziario (PEF), depositato a dicembre 2025, deve ancora essere approvato formalmente dal Consiglio comunale, ma dal dibattito in aula non è emersa opposizione alla realizzazione dell'impianto.
Il cronoprogramma attuale prevede questi passaggi chiave. Il cronoprogramma indicato da club, Comune e fonti federali prevede questi passaggi.

Approvazione PEF dal Consiglio comunale - Giugno 2026
Pubblicazione gara d'appalto internazionale - Giugno-luglio 2026
Annuncio UEFA delle città ospitanti Euro 2032 - Ottobre 2026
Avvio lavori 2027
Completamento stimato 2031

Come ha dichiarato Melis al Corriere dello Sport, la speranza è che la gara venga bandita entro giugno: "Ne saremo tutti certi quando il Comune bandirà la gara d'appalto." Il rispetto di questa scadenza è direttamente collegato alla possibilità di essere inclusi tra le sedi di Euro 2032.

Impatto Economico e Urbano sulla Sardegna
Un impianto da 30.000 posti apre scenari che vanno ben oltre le partite di Serie A. Le ricadute attese sul territorio sardo riguardano più ambiti contemporaneamente:
-Rigenerazione urbana del quartiere Sant'Elia, con interventi su viabilità, spazi pubblici e servizi di prossimità
-Aumento del flusso turistico legato agli eventi internazionali, con ricadute su ricettività e ristorazione
-Creazione di posti di lavoro durante la fase di costruzione e nella gestione futura dell'impianto
-Incremento della visibilità mediatica della Sardegna a livello europeo, in particolare durante Euro 2032
-Diversificazione dell'uso dello spazio: concerti, congressi e manifestazioni non calcistiche per tutto l'anno

Sul fronte turistico, ospitare partite di Euro 2032 porterebbe a Cagliari flussi di visitatori difficilmente raggiungibili con altri strumenti promozionali. Il progetto prevede anche la rinuncia a un centro commerciale originariamente incluso, con i relativi fondi riorientati verso la struttura sportiva e le opere connesse.

Conclusione
Il nuovo stadio non è solo un impianto per il Cagliari Calcio. È un test politico, amministrativo e sportivo per capire se la Sardegna può entrare davvero nella mappa di Euro 2032. La candidatura resta possibile, ma dipende da passaggi molto concreti: approvazione del PEF, pubblicazione della gara, certezza dei finanziamenti e rispetto del cronoprogramma UEFA.