Cagliari, contava solo vincere: a parte il ritorno di Belotti, le note positive si fermano qui

Cagliari, contava solo vincere: a parte il ritorno di Belotti, le note positive si fermano quiTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 22:15Approfondimenti
di Vittorio Arba

Non importava quanto, non importava come, ma al Cagliari quest'oggi contro la Cremonese importava soltanto una cosa, ovvero vincere e portare a casa tre punti pesantissimi che lo portano a più +6 proprio sui grigiorossi guidati da Marco Giampaolo, ex di giornata. Vittoria, appunto, doveva essere e vittoria è stata, anche perché, se proprio dobbiamo andare a vedere i contenuti tecnici della gara, c'è ben poco di cui parlare. Bruttissimo primo tempo, o meglio, bruttissima prima ora da parte del Cagliari, che non è quasi mai riuscito a impensierire Audero, non riusciva a creare gioco, con gli ospiti che avevano il pallino, anche se in realtà non sono mai risultati pericolosi dalle parti di Caprile, dal quale onestamente non ricordo nemmeno delle parate. Forse l'unico vero attaccante in campo, Bonazzoli, non è riuscito a incidere per gli ospiti. Per quanto riguarda il Cagliari, male ancora una volta Folorunsho, questa volta non aveva nemmeno l'alibi di essere schierato in attacco, ma è stato schierato sull'out di sinistra da esterno. Malissimo, sia perché non riusciva proprio a tenere palla, sia perché spesso in ritardo, ma così come male la prestazione di Borrelli, che una cosa doveva fare, era quella di tenere palla e far salire i compagni, ma fin quando non riesce a tenere palla e di conseguenza non far salire i compagni risulta totalmente inefficace. Infatti i due poi sono stati sostituiti da Pisacane.

Pisacane che azzecca il primo cambio, ovvero ha avuto la fortuna che Zé Pedro, dopo pochi minuti dall'ingresso in campo, abbia sfoderato quel cross sulla testa di Sebastiano Esposito, sempre più decisivo, e il Cagliari così poi è riuscito a portare a casa i tre punti, tre punti fondamentali. Poi il pomeriggio è proseguito con le dichiarazioni del presidente Giulini in conferenza stampa, sia per quanto riguarda la salvezza sia per quanto riguarda lo stadio. Per quanto riguarda lo stadio, ha ribadito l'importanza della categoria, del mantenimento della categoria da parte del Cagliari e, di conseguenza, tutto ciò è legato allo stadio e ha anche svelato che entro 1-2 anni, se tutto dovesse andare bene, dovrebbe lasciare la società in mano a Maurizio Fiori e agli investitori americani. Mentre per quanto riguarda la salvezza, Giulini ha messo le mani avanti, ha ribadito che non si era salvi dopo le vittorie contro Roma e Juventus e non si è salvi oggi, anche alla luce del calendario delle dirette concorrenti di Lecce e Cremonese e quello del Cagliari, che tra l'altro nelle prossime due affronterà Inter a San Siro e Atalanta alla Unipol Domus. Pertanto, dichiarazioni, appunto, che faranno discutere, sia le sue che quelle di mister Pisacane. Altro punto particolare del pomeriggio di oggi è l'ingresso di Mendy, preferito a Kilicsoy, al 60', Kilicsoy che non è entrato in campo, e l'altra bella notizia di giornata è appunto quella del ritorno in campo di Andrea Belotti dopo 7 mesi da quell'infortunio patito proprio contro l'Inter all'andata. Insomma, un cerchio che si chiude per Belotti e la speranza che proprio Belotti possa essere l'uomo decisivo in queste ultime sei giornate di campionato, magari a partire già dalla prossima contro l'Inter, sarebbe la chiusura del cerchio perfetta.