In tanti ti hanno amato, ma la pelota più di tutti

In tanti ti hanno amato, ma la pelota più di tutti
lunedì 26 dicembre 2022, 14:15Approfondimenti
di Giancarlo Cornacchia

Quando arrivò in Sardegna con l'esrpessione quasi spaesata, tanto da guadagnarsi il soprannome di "cucciolo", in tanti pensavano che si trattasse di uno dei tanti acquisti del buon Cellino, da sempre innamorato del mercato sudamericano. Ma bastarono pochi giorni per far capire che Fabian O'Neill aveva qualcosa di speciale. Subentra nel secondo tempo della gara contro il Napoli e si reca subito a battere un calcio d'angolo: parabola meravigliosa che il portiere deviò a fatico dalla parte opposta. Non demorde: si incarica della battuta del secondo corner consecutivo, scambio con un compagno, sinistro liftato per la testa di Aldo Firicano. Goal! Pochi giorni dopo, in occasione della gara di Coppa Italia contro l'Atalanta, Trapattoni lo schiera titolare, e lui "ringrazia" con il goal che decide la gara. Eh sì, proprio un gran biglietto da visita. Ben presto i tifosi rossoblù si innamorarono del suo stile, un modo di accarezzare la palla, il suo vero amore, di eseguire magie con tanta naturalezza. A volte faceva le bizze, è vero. Diversi i cartellini rossi collezionati per interventi duri, o atteggiamenti irascibili. Ma l'animo buono era sempre suo compagno, anche quando le situazioni si facevano difficili. Da applausi i suoi lanci millimetrici, alcuni di 60/70 metri, che mandavano in visibilio il pubblico del Sant'Elia, e che esaltava i vari Muzzi, Vasari, Darìo Silva. Traiettorie che parevano disegnate da un'artista, e lui artista della palla lo era.