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Un mirto con... Gianfranco Matteoli: "Col Milan nel primo tempo il Cagliari ha tenuto botta perché ha pressato costantemente i rossoneri a tutto campo. Ma era molto difficile mantenere tale atteggiamento per tutta la partita"

Un mirto con... Gianfranco Matteoli: "Col Milan nel primo tempo il Cagliari ha tenuto botta perché ha pressato costantemente i rossoneri a tutto campo. Ma era molto difficile mantenere tale atteggiamento per tutta la partita"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Ieri alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex regista del Cagliari Gianfranco Matteoli, intervistato da Tuttocagliari.net, commenta la sconfitta patita ieri dai rossoblù contro il Milan e si proietta al prossimo impegno di Luperto e compagni: la sfida esterna alla Cremonese dell’ex Davide Nicola.

Gianfranco, ieri il Cagliari ha iniziato bene, creando qualche grattacapo alla retroguardia rossonera. Poi però la ripresa è stata largamente insufficiente: i rossoblù non sono mai riusciti a impensierire Maignan e, più in generale, a mettere sotto pressione un Milan che ha amministrato la gara a suo piacimento.

“Nel primo tempo i padroni di casa hanno tenuto botta perché hanno pressato dappertutto: tutti i giocatori di Pisacane hanno fatto quei dieci metri in più che gli hanno permesso di restare corti e compatti, impedendo al Milan di prendere il sopravvento. Ma per una squadra come quella sarda è difficile giocare tutta la partita con un simile atteggiamento. Nel secondo tempo infatti siamo calati, e quando lasci l’iniziativa a una formazione che annovera tra le proprie fila calciatori di altissimo livello fai fatica a recuperare il pallone. Di fatto finisci per girare a vuoto.”

Secondo lei cosa manca al Cagliari quando affronta le grandi squadre? Dagli scontri con le big i sardi escono puntualmente sconfitti ormai da anni, dando spesso la sensazione che avrebbero potuto fare qualcosa in più per portare a casa un risultato positivo…

“È un problema atavico. Mi spingerei a dire che, in fondo, è sempre stato così. Il Cagliari deve pensare a salvarsi e a nient’altro. Queste partite contro Inter, Milan, Juventus e così via non le considererei più di tanto, perché non hanno grande storia. Certo, puoi fare risultato se si verificano determinate circostanze o episodi favorevoli: la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Ma le sfide ai colossi del calcio italiano servono più che altro a prendere coscienza della propria forza in vista delle partite da disputare contro le dirette concorrenti.”

Giovedì prossimo il Cagliari se la vedrà con la Cremonese allo stadio Zini. Lei si aspetta un atteggiamento attendista o aggressivo da parte dei rossoblù?

“Per conto mio ogni squadra deve sempre scendere in campo col chiaro obiettivo di vincere. Se giochi per il pareggio è molto probabile che arrivi una sconfitta. A Cremona servirà coraggio, unito alla capacità di capire quando si potrà andare a prendere alti gli avversari e quando, al contrario, sarà meglio aspettare e ripartire. Ma queste sono valutazioni che spettano all’allenatore. Io mi limito a dire che il Cagliari tutto sommato sta facendo un campionato discreto. L’unico obiettivo, del resto, è quello di mantenere la serie A: sinceramente non vedo altri traguardi alla portata di questa squadra.”