Luisito Suarez e quel rifiuto al Cagliari dei campioni
Nell'estate del 1970, appena vinto lo scudetto, Andrea Arrica bussò nuovamente alla porta dell'Inter, dopo aver già strappato qualche tempo prima giocatori del calibro di Domenghini, Poli e Gori. Stavolta l'obiettivo era l'ultra trentenne Luis Suarez Miramontes, giocatore che lo stesso Arrica reputava importante per affrontare la Coppa dei Campioni. Stavolta, però, la società rossoblù ricevette un sonoro "no", sorpattutto in virtù dei recenti affari che tesero a favorire più la squadra rossoblù, che non quella meneghina, di fatto la principale una delle principali competitor per la vittoria dello scudetto. Non solo: lo stesso Suarez preferì la corte della Sampdoria per i suoi ultimi anni di carriera.
Il pentimento del giocatore
Fu lo stesso spagnolo, diventato poi allenatore del Cagliari qualche anno più tardi, a dichiararsi pentito di non essere sbarcato in Sardegna da calciatore: "Preferii andare alla Sampdoria, ma fu un errore". Purtroppo la parentesi da allenatore durò a malapena otto partite: dopo uno score disastroso venne esonerato, ma molti giocatori, vedi il grande Gigi Piras, conservano un ottimo ricordo dell'uomo, che fece di tutto per creare con loro un ottimo rapporto.
