Il punto di Arba e Cornacchia: "Cagliari, Grandu e Kofler splendidi. Kevin Carlos imbarazzante, cresce il rimpianto per Belotti"
Il Cagliari ritrova il sorriso dopo quattro sconfitte consecutive, superando per 1-0 il Frosinone all'Unipol Domus. Un successo prezioso per la formazione di Fabio Pisacane, arrivato grazie alla rete di Michel Adopo e alle prestazioni di diversi protagonisti rossoblù, su tutti i giovani Nicola Grandu e Kofler, oltre al solito Elia Caprile. Nel consueto appuntamento con "Il punto di Arba e Cornacchia", i giornalisti di TuttoCagliari.net Giancarlo Cornacchia e Vittorio Arba analizzano la vittoria contro i ciociari, soffermandosi sulle scelte dell'allenatore, sui singoli e sulla deludente prestazione di Kevin Carlos. Spazio anche al rimpianto per la partenza di Andrea Belotti e alle prospettive dei rossoblù dopo la sosta.
Giancarlo Cornacchia: "Ciao Vittorio! E' un piacere poter analizzare con te un'altra partita, e finalmente, dopo quattro sconfitte, possiamo raccontare una vittoria. E che vittoria, mi permetto di dire! E' vero, il gioco non ha entusiasmato, ma i tre punti sono arrivati contro il Frosinone, la squadra più in forma del campionato. Pisacane ha sorpreso tutti schierando Nicola Grandu dal primo minuto, ed ha avuto ragione, ancora una volta. Inoltre, dopo aver perso Trepy dopo neanche mezz'ora, ha avuto il coraggio di buttare nuovamente nella mischia, Alessandro Sugamele, con buona pace di Kevin Carlos (di cui dopo parleremo). La gara è stata condotta discretamente, tanta determinazione, voglia di aggredire l'avversario, ma il Frosinone si p dimostrato quello di cui già si sapeva. Con il passare dei minuti era evidente che il risultato si sarebbe potuto sbloccare solo da una giocata del singolo, e, solitamente non è mai il singolo che ti aspetti: Michel Adopo, a cui il sottoscritto, ricorderai, aveva detto di 'non tirare', ha tramortito Palmisani con un destro sotto l'incrocio dei pali, mandando in visibilio i quasi quattordicimila tifosi giunti all'Unipol. Nella ripresa c'è stato il prepotente ritorno dell'avversario, che ha sfiorato più volte il pareggio, ma ha sbattuto contro il giovane Kofler, e, ancora una volta, contro Caprile. Le varie conclusioni di Birilgea, il grandissmo Calò, Calvani e Bobcek, non hanno dato ai frusinati un pareggio che, secondo me, sarebbe stato anche lecito, ma il Cagliari in porta ha un fenomeno, ed il Ct Mancini continua ad ignorarlo. Una citazione anche per Kofler, il nuovo ministro della difesa rossoblù: esordio dal primo minuto davvero importante per l'ex Sudtirol, cosa che, a mio modo di vedere, dovrebbe far preoccupare Yerry Mina. Chiosa finale per Kevin Carlos: lo spagnolo, al netto dei due infortuni di Winks e Trepy, è stata la vera e propria nota dolente della gara di ieri. Pisacane sostiene che lo spagnolo deve ancora rendersi conto di dove si trova: ma cosa significano esattamente queste parole? Nelle sette presenze e 145 minuti totalizzati non ha messo su neppure un goal, e, specie nella gara di ieri, è parso essere entrato in campo con un atteggiamento compassato. Due ripartenze sprecate, ed un'occasione clamorosa davanti alla porta mandata alle stelle, cosa che non facciamo neppure noi il lunedì sera con la squadra dei giornalisti. Prestazione al limite dell'imbarazzo, e credo che il Cagliari avrebbe bisogno di un attaccante di esperienza, ma gennaio è ancora lontano. A questo punto il rimpianto chiamato Andrea Belotti è più forte che mai. Cosa ne pensi, Vittorio?"
Vittorio Arba: "Ciao Giancarlo! Parto dalla fine, ovvero da quella che anch’io ieri ho osato definire una prestazione imbarazzante da parte di Kevin Carlos. L’erroraccio nel finale è stato soltanto la ciliegina sulla torta di una prestazione decisamente negativa, l’unica nota stonata di un pomeriggio di festa. Se il rimpianto per non aver confermato Belotti c’era prima, ieri ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma. Anche perché, a mio modo di vedere, le parole di Pisacane in conferenza suonano come una sorta di bocciatura, nonostante successivamente il mister abbia provato a correggere il tiro. Menzione d’onore per il grandissimo debutto di Nicola Grandu, che alla prima nella massima serie ha annullato un cliente decisamente scomodo come Ghedjemis e ha dimostrato di poterci stare alla grande. Strepitoso Kofler, che ha issato un autentico muro e non ha lasciato nemmeno le briciole agli attaccanti ciociari, mentre l’ennesima grande prestazione di Caprile ormai non fa più notizia, visto quanto l’estremo difensore ci ha abituati bene. Bene anche Sugamele, che avrei preferito vedere più vicino alla porta, ma che si è ben disimpegnato, mentre Adopo continua a crescere e finalmente trova anche la via del gol. Ora ci sarà la sosta, che calza a pennello e che consentirà di svuotare l’infermeria prima di due gare difficili contro Como e Milan. Tre punti pesantissimi, quelli di ieri, per classifica e morale".
