Eri un ragazzo, vai via da uomo. Prenditi il tuo futuro

Eri un ragazzo, vai via da uomo. Prenditi il tuo futuroTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:15Approfondimenti
di Giancarlo Cornacchia
Gianluca Gaetano lascia il Cagliari dopo soli due anni e mezzo molto intensi

Quando arrivò nel gennaio del 2004, durante la sessione di calciomercato invernale, furono in tanti a storcere il naso. Gianluca gaetano aveva pochissima esperienza di Serie A, ma soltanto (se così si può dire) due campionati di buon livello di serie cadetta con la maglia della Cremonese. Ed invece è bastato pochissimo per farsi apprezzare, giacchè Claudio Ranieri non ci ha pensato due volte a lanciarl onella mischia, nonostante la squadra stesse attraversando un periodo pessimo sotto l'aspetto dei risultati e delle prestazioni. 

Dal goal contro la Lazio alla salvezza

Il suo primo goal proprio in quella gara dove la squadra impedì a Claudio Ranieri di dare le dimissioni. Gaetano entra ed inventa una parabola degna di Giotto, ma che servì soltanto per le statistiche. Sette giorni più tardi altro goal, ma stavolta decisivo perchè quell'azione personale in coppia con Augello, culminata con un perentorio stacco di testa, valse un punto importante. Ecco che il buon Gianluca entra presto nel cuore dei tifosi, realizza altre due reti e contribuisce in maniera sostanziosa alla salvezza. 

Il riscatto dal Napoli 

Dopo un estate passata a battagliare contro il Parma, il Cagliari riesce a strappare un altro prestito dal Napoli, ma stavolta con un obbligo di riscatto. Con Nicola, però, la costanza non c'è. Qualche problema fisico di troppo, le idee tattiche del tecnico ex Salernitana, ma alla fine salvezza che arriva e lui timbra il cartellino altre tre volte. Ma il ginocco lo tormenta e dopo aver rimandato l'operazione per il desiderio di non mancare alla lotta salvezza, stavolta sotto i ferri ci deve andare per forza. 

L'evoluzione tattica con Pisacane

L'operazione chirurgica lo tiene fuori per un po' di tempo, e riprendere la condizione è dura. Gradualmente, però, Fabio Pisacasne intravede in lui le potenzialità per poter stare nel cuore della manovra. Non più un raccordo tra le linee, ma un vero e proprio direttore d'orchestra. Tutti storcono (ancora) il naso, ma il tecnico napoletano ha ragione. Gaetano si destreggia sempre meglio in quella posizione e la squadra ne trae giovamento. Ed oggi, con la terza salvezza conquistata, va via da Cagliari da uomo e da giocatore molto importante che potrà dire la sua anche in Europa.