Verso Parma: conferma per Idrissi, o chance per Liteta?
Il Cagliari andrà a far visita al Parma per un altro scontro diretto. La gara di andata fu vinta dai sardi con un secco 2-0, ma in maniera decisamente immeritata, giacchè la squadra gialloblù giocò in maniera egregia all'Unipol Domus, venendo punita oltremodo i propri demeriti. Oggi quella ducale è una squadra consolidata, sempre meglio plasmata da Carlos Cuesta, che si sta confermando una piacevolissima sorpresa, considerata la giovanissima età. Ma Fabio Pisacane dovrà fare i conti con l'emergenza: oltre ai nomi noti colpiti dalle rispettive noie muscolari, si sono aggiunti anche Mazzitelli, tradito dal polpaccio, e Mina, appiedato dal Giudice Sportivo dopo l'espulsione rimediata nel finale della gara contro la Lazio. Ma se la sostituzione del colombiano pare compito semplice (con il ritrovato Dossena in rampa di lancio, e Rodriguez che scalpita), quella del centrocampista sarà di fatto l'impresa più ardua. Il tecnico partenopeo ha in rosa il solo Liteta che potrebbe destreggiarsi nella cabina di regia.
CONFERMA PER IDRISSI? E' stato proprio l'esterno di Sadali la scelta di Pisacane dopo l'infortunio dello stesso Mazzitelli. Di fatto il Cagliari si è schierato a quattro a centrocampo con Palestra e lo stesso Idrissi sugli out, e due "cagnacci" come Adopo e Sulemana a ringhiare nel mezzo. Una soluzione che ha portato la squadra a cercare la manovra sugli esterni, e non centralmente, vista l'assenza di un vero e proprio play maker. A fine partita sia Palestra che Idrissi sono risultati tra i migliori, giacchè hanno potuto godere di spazi importanti, potendo contare sulla copertura costante dei terzini Ze Pedro da una parte ed Obert dall'altra. Entrambi sono risuciti persino a proporsi in zona goal.
SUGGESTIONE LITETA. Novantotto minuti suddivisi in due presenze (trasferte contro Verona e Juventus). Joseph Liteta attende con ansia un'altra chance. Play maker di ruolo, ragionatore, ma anche dinamico recuperatore di palloni, il giovane zambiano scalpita, e prova a convincere Pisacane a piazzarlo nel cuore della manovra in una gara importante. Una soluzione che consentirebbe alla squadra di poter goder3e di un punto di riferimento, nonchè di tamponare su un brutto cliente come Bernabè.