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Elena Rossin (Torino Granata): "Difficile prevedere con quale spirito giocherà il Toro. Prati? Difficilmente verrà riscattato"

Elena Rossin (Torino Granata): "Difficile prevedere con quale spirito giocherà il Toro. Prati? Difficilmente verrà riscattato"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 19:45Avversari
di Giancarlo Cornacchia
Abbiamo posto alcune domande sulla partita di domenica alla bravissima collega di Torino Granata, Elena Rossin

Dopo una stagione travagliata il Torino contempla il futuro. Con quale spirito arriverà all' Unipol Domus?

“Difficile dire con quale spirito il Torino affronterà il Cagliari. Con l’Inter e col Sassuolo, ma giocava in casa, ha rimontato lo svantaggio iniziale e con i nerazzurri ha pareggiato e con i neroverdi ha vinto, mentre in trasferta con l’Udinese ha perso non riuscendo a dare continuità alla gara con l’Inter”.

Cosa ha portato D'Aversa rispetto al suo predecessore? “Ordine in campo e una maggiore di disciplina. Come hanno detto anche i giocatori, ha posizionato nei ruoli i naturali i calciatori e questo ha reso la squadra più equilibrata e permesso ai giocatori di esprimersi meglio. Ad esempio, Simeone ha iniziato a segnare con continuità realizzando 6 gol in 10 partite. E la difesa, per prendendo ancora gol evitabili con maggiore attenzione non ha però preso più imbarcate di reti come più volte era accaduto in precedenza”.

La protesta della tifoseria continuerà ancora?

“Non per il derby i tifosi granata torneranno allo stadio affinché non ci sia una prevalenza di juventini, anche se i Torino Hooligans, gruppo del tifo organizzato che sta in Curva Primavera, non entreranno neppure contro la Juventus mantenendo una posizione che si potrebbe definire da “duri e puri”. In generale la contestazione nei confronti di Cairo continuerà, ma non so se il disertare lo stadio nelle partite in casa perdurerà anche nella prossima stagione”.

È stato fatto anche il nome di Pisacane per la panchina del Toro. Considerato questo suo primo anno in serie A, pensi possa essere adatto?

“E’ vero che c’è chi ha accostato Pisacane alla panchina del Torino, ma i nomi più gettonati sono quelli di Gattuso, che però pare non essere dell’idea, e di Juric. Per quel che riguarda De Rossi invece credo che sia più una speranza che non una possibilità seppur per tanti aspetti potrebbe essere il più adatto. Negli ultimi giorni però sino leggermente salite le quotazioni della permanenza di D’Aversa, ma dipenderà da cosa farà in termini di prestazioni e i risultati che otterrà la squadra sia con il Cagliari sia con la Juventus. Comunque Cairo è imprevedibile per cui non si può che attendere. Personalmente ritengo che migliori fortune per il Torino non dipendano tanto da chi sarà l’allenatore, ma piuttosto se sarà messo nella miglior condizione per lavorare. Mi spiego, se gli saranno forniti calciatori adatti alla sua idea di gioco non solo a livello di titolari bensì anche di riserve, se lo si farà con tempismo e non negli ultimi giorni di mercato, se non saranno ceduti tutti i migliori senza sostituirli con altri di livello molto simile e se non si prenderanno calciatori con pregresse problematiche fisiche che poi non possono dare più di tanto il loro apporto. Importante sarebbe anche che arrivassero calciatori che non hanno in testa di essere solo di passaggio, ma che sposino in toto la causa granata e che comprendano cosa significa essere del Toro”.

Cosa pensi del rendimento di Prati? Verrà riscattato?

“E’ stato un po’ altalenante. Per lui, come per Obrador, pesa quanto costa riscattarlo e la cifra non è così bassa: si aggira sui 6,5-7 milioni. Il bilancio relativo al 2025 del Torino è in rosso di 13,1 mln e il club ha debiti complessivi per 160,5 mln e a partire dal 15 giugno deve restituire a rate il prestito fatto da banca Ifis di 38,3 mln, che era servito per estinguere debiti contratti in precedenza con altre banche, per cui ritengo che il budget per il mercato sarà alquanto scarno. Alcuni giocatori saranno ceduti per fare cassa, si vocifera tanto di Adams, ma anche Simeone, Zapata o Vlasic potrebbero essere ceduti. Non so se cedere un paio di questi quattro basti a fornire a Petrachi un gruzzoletto per poter prendere i giocatori che servono visto che ce ne sono in scadenza di contratto che non sarà rinnovato e altri che non hanno convinto del tutto fra quelli che sono in prestito. In più con la permanenza in Serie A sono scattati gli obblighi di riscatto di Simeone, Anjorin e Kulenovic per un ammontare complessivo di circa 14,5-15 mln. In tutta franchezza, non sono così sicura che Prati sarà riscattato”.

Che partita ti aspetti?

“Mi aspetto un Cagliari che voglia davanti al suo pubblico conquistare almeno un punto che gli garantisca così l’aritmetica certezza della permanenza in Serie A. E un Torino che tiri fuori l’orgoglio e disputi una partita senza rimpianti. E’ solo una sensazione, spero di smagliarmi, ma non vorrei che nelle due squadre prevalesse la volontà di non farsi del male visto che in fin dei conti un punto farebbe comodo a entrambe. Sarebbe un peccato perché ne risentirebbe lo spettacolo e ti tifosi, sia allo stadio sia in tv, meritano di vendere una partita gagliarda e sportivamente combattuta”.