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Un mirto con... Giovanni Roccotelli: "Non credo che il Torino verrà a Cagliari determinato a vincere a tutti i costi: le due squadre si accontenteranno del pareggio. Per migliorare l'anno prossimo ai sardi servono una punta e un centrocampista"

Un mirto con... Giovanni Roccotelli: "Non credo che il Torino verrà a Cagliari determinato a vincere a tutti i costi: le due squadre si accontenteranno del pareggio. Per migliorare l'anno prossimo ai sardi servono una punta e un centrocampista"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 01:58Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex ala destra del Cagliari e del Torino Giovanni Roccotelli, intervistato da Tuttocagliari.net, è convinto che la sfida di domenica prossima tra rossoblù e granata sancirà la salvezza matematica della compagine isolana.

Giovanni, da doppio ex come vede Cagliari-Torino di domenica 17 maggio all’Unipol Domus?

“Io penso che i rossoblù e i granata si accontenteranno del pareggio. Il Cagliari a mio parere è comunque virtualmente salvo, anche se per l’aritmetica manca un punto. Il Toro staziona a metà classifica e non credo che verrà in Sardegna determinato a conquistare i tre punti a tutti i costi. Non dimentichiamoci tra l’altro che Simeone e compagni hanno incontrato parecchie difficoltà durante il campionato. E spesso e volentieri sono stati fischiati dai loro tifosi, che si aspettavano una stagione decisamente migliore. A maggior ragione secondo me il Cagliari non perderà assolutamente questa partita. Per nessun motivo. E il pubblico, ovvero il dodicesimo uomo in campo, saprà dare ai sardi la spinta decisiva verso la salvezza matematica.”  

Quali sono i principali difetti che il Cagliari dovrà correggere in sede di mercato per ripresentarsi l’anno prossimo più competitivo ai nastri di partenza del massimo campionato?

“La priorità sarà quella di ingaggiare un terzino fluidificante al posto del partente Palestra, anche se sarà difficile rimpiazzare un elemento di quel valore e di quella duttilità tattica. Poi serve un centrocampista di qualità che sappia impostare il gioco e dare fosforo e inventiva alla manovra. Infine abbiamo bisogno di una punta d’area di rigore: un attaccante abile a segnare ma che sia anche mobile, veloce. Un profilo alla Marcus Thuram, tanto per capirci. Per fortuna quest’anno ha debuttato Mendy, un giovane di belle speranze. In definitiva inserirei un uomo per reparto. In porta ovviamente siamo tranquilli: Caprile ha disputato un ottimo campionato e rappresenta una certezza assoluta. Chiudo sottolineando che personalmente nutro grande fiducia in mister Pisacane: quest’anno si è salvato con un discreto anticipo, regalandoci anche delle belle soddisfazioni.”