Spalletti: "Pisacane e Giulini non si sono meritati la vittoria dello scorso anno. Juve sottovalutata? Non ci interessa"

Spalletti: "Pisacane e Giulini non si sono meritati la vittoria dello scorso anno. Juve sottovalutata? Non ci interessa"
Oggi alle 16:15Avversari
di Giorgia Zuddas

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Juventus, gara valida per la sesta giornata di Serie A. Di seguito quanto riportato da TMW.

Ci racconta queste tre settimane?

"La sosta è stata lunga e ci sono dei pro e dei contro in tutte le cose. La gestione è stata fatta in modo semplice per dare dei lunghi riposi per bilanciare le tante partite. Accumulo di fatiche e accumulo di riposo".

Come ha ritrovato i nazionali? Zhegrova può partire titolare?

"Zhegrova è uno di quelli che ha cambiato la casacca tra titolare e non titolare. Adesso ci penso e poi magari ti chiamo per comunicarti la decisione. Io non chiamo mai nessuno e adesso ho deciso che chiamerò lui. Gli altri sono tornati bene però noi siamo contenti di avere a disposizione i calciatori di questo momento e della condizione che hanno".

Il Cagliari è la squadra che concede più tiri ma è la miglior difesa italiana?

"Lei ha fatto la sintesi perché a volte le statistiche vanno messe nella realtà perché le statistiche a volte ribaltano la realtà. Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno, ma non la vittoria dello scorso anno."

Rientrerà qualcuno? Come sta Cambiaso?

"Cambiaso ha sviluppato tutti gli allenamenti nella maniera corretta. Io sono contento dei calciatori che ho a disposizione. Non si possono evitare gli ostacoli e non dobbiamo evitarli, ma passarci attraverso e stare a parlarne è tempo perso. Siamo felici dei giocatori che abbiamo e si va a giocare con quelli e vogliamo vincere la partita".

Quando vedremo una Juventus più affamata degli avversari?

"Noi vogliamo migliorarci sempre e crescere sempre. Vogliamo imparare sempre e chi smette di imparare spesso si ripete. Chi va a imparare cose nuove poi spesso cresce. Noi ci stiamo allenando bene e vogliamo imparare cose nuove. Non mi sembra che ci siano cose negative per trovare quel livello che lei è andato a citare. La fame deve diventare una tua ragione di vita per tradurre nel rettangolo di gioco l'amore che abbiamo. Abbiamo sempre margine per trovare qualcosa sempre di più. Siamo in un comportamento corretto da parte della nostra squadra e abbiamo vinto due partite dopo Sassuolo che non erano scontate da sviluppare così. Noi siamo dentro il percorso che dobbiamo fare".

Su cosa ha lavorato con Kolo Muani?

"Noi vogliamo lasciare libero Kolo Muani anzi lo stimoliamo ad avere comportamenti diversi da quello che è il ruolo della prima punta. Lui ha questa qualità di facilità di corsa e di sapersi comportare un po' sull'esterno e un po' da prima punta. Lui è bravo di testa, in acrobazia ed è un calciatore che apprezziamo molto. Noi vogliamo supportarlo e cerchiamo di dargli qualcosa di nuovo. Lui è stato troppo nel ruolo di prima punta anzi deve muoversi di più".

Su Romano?

"Quello che sta facendo è stato apprezzato perché è andato in Nazionale. Però preferisco spendere complimenti per i miei compagni. Di solito i registi bravi sono quelli che non fanno diventare pazzi gli allenatori e io ho un regista molto bravo come Douglas Luiz".

La Juve è sottovalutata?

"Non ci interessa proprio niente. Non ci sarà mai tregua per quelli che hanno fatto la nostra scelta. La Juventus sarà sempre condannata a vincere. Siamo noi che alziamo l'asticella del nostro mirino. Noi sappiamo che dobbiamo star dentro a quel gruppo di squadre che debbono far bene".

Come hai fatto a far tornare protagonisti Nico, Zhegrova e Douglas Luiz?

"Ci sono dei giocatori che ti fanno vedere questa caratteristica di avere lo sguardo da persona decisa e che hanno voglia di determinare il loro futuro. Nico fa vedere di essere intenso in tutto quello che fa e ha questo sguardo intenso, definito e speciale. Lui ti indica subito la strada che vuole percorrere".

Su Koopmeiners?

"Lui sa fare più cose, ha visione di gioco, lancio improvviso. Ti mette a contatto con lo spazio, ha occhiali tridimensionali che gli fan vedere oltre la barriera. Ha un piede che dà ritmo alla palla, dà indicazioni sulla ricerca per il gol. Noi in difesa abbiamo Lucumí che sta facendo benissimo, abbiamo Kelly che ha un percorso positivo con noi alle spalle. Koop è un regista basso, che sa far girare la squadra, che sa prenderla per mano. Probabilmente avrà anche sbagliato qualcosa ma mi aspetto sempre che possa far vedere il suo valore. Non ho perso la fiducia nel vedere Koopmeiners che gestisce il gioco della Juventus".

Si aspettava questo inserimento da Sarr?

"È quella via di mezzo del mediano, ha tratto corto, ma con i suoi inserimenti macina roba. Ha tempi corretti, assomiglia di più a McKennie. Copre spazio, potrebbe essere uno di quelli lì che ha cambiato casacca".