Marinozzi: "Lecce e Cremonese, è mancato il furore: così è troppo poco per salvarsi"
Tramite un video postato sul proprio canale YouTube, il giornalista Andrea Marinozzi ha fatto il punto della situazione sulla lotta salvezza, soffermandosi in particolare sulle dirette concorrenti del Cagliari: Lecce e Cremonese, distanti 5 punti dai rossoblù. Di seguito le parole del telecronista DAZN, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Cremonese e Lecce? Ad entrambe le squadre, a mio avviso, è mancato un po’ di furore. Mi immaginavo, visto il calendario, due partite in casa con due squadre, soprattutto la Cremonese, visto che il Torino non ha grossi obiettivi e la Fiorentina ha una possibilità ancora di rientrare nella lotta salvezza, ma davvero minima questa possibilità, quindi due squadre non con forti obiettivi. Immaginavo un impatto più vero sulla partita, più determinato, invece non è stato così. La Cremonese ha atteso tanto, non riuscendo a incidere a livello offensivo e il pensiero credo sia più o meno lo stesso: teniamola, vediamo, cerchiamo e poi vediamo quello che succede. E probabilmente gli era andata anche bene, poi si è annullato il gol a Baschirotto, ma troppo poco per salvarsi, troppo poco al di là delle qualità tecniche, dei difetti tattici che può avere questa squadra, proprio di carattere, di impatto sulla partita. Mi hanno deluso. E adesso passiamo anche al Lecce. Guardano, secondo me, un po’ troppo il calendario dicendo: “Ci salviamo la prossima, non fanno punti gli altri su quella”, ma devono pensare un po’ più a se stessi e all’oggi e non al domani, visto il cammino veramente pessimo per entrambe le squadre. Il Lecce si è svegliato dopo il gol subito, soprattutto nel secondo tempo dopo i cambi di Di Francesco, l’ingresso di Banda e Gandelman. Ma a livello tecnico bassissimo, visto nell’ultima partita sia per il Lecce che per la Fiorentina, veramente cose brutte. Ne cito qualcuna a proposito del Lecce: un tiro di Cheddira da centrocampo che è terminato fuori in rimessa laterale. Mi ha stupito il tentativo di tirare da lì.
Un’altra grossa occasione, ancora l’ennesima grossa occasione per Pierotti, ha calciato malissimo all’interno dell’area di rigore. Poi sono riusciti a pareggiare da fermo, che è una qualità del Lecce: ha segnato una grossa percentuale dei gol da fermo, quasi il 50%, però ha fatto poco. Credo che il calendario ora sia favorevole al Lecce, ma non troppo. Qui voglio confrontarmi con voi, perché le prossime due partite del Lecce saranno contro Verona e Pisa in trasferta, due squadre che sono retrocesse, ma una considerazione va fatta. Il Verona e il Pisa sono due squadre profondamente in debito con i loro tifosi. Abbiamo visto quello che purtroppo è successo poi a Orban nel finale di gara contro il Milan. È vero che il livello è simile a quello del Lecce, non vedo il Lecce superiore a Verona e Pisa, ditemi voi se sto sbagliando oppure no. Quindi il Lecce sa che quella partita può vincerla, deve vincerla, ma a livello di stimoli credo che possa avere più stimoli in questo momento il Verona, il Pisa, rispetto al Torino, ad esempio, rispetto all’Udinese, rispetto al Parma, rispetto adesso al Genoa, che ha centrato la sua vittoria proprio contro il Pisa, perché sono squadre che hanno messo anche loro a calendario la possibilità di tirar fuori un sorriso ai propri tifosi vincendo la partita con il Lecce in casa. Perché è più difficile per il Verona vincere col Milan e credo che debbano dar tutto in quella partita. Al di là dello stimolo di classifica, c’è uno stimolo legato all’ambiente: dar qualcosa ai propri tifosi in una stagione bruttissima. Qui non credo che siano due partite facili per il Lecce, due in trasferta con Verona e Pisa. Naturalmente più complicata per la Cremonese, che giocherà venerdì, se non ricordo male, a Napoli contro una squadra che ha perso la sua partita".