Marocchino: "Gaetano e Romano sono calciatori che in mezzo al campo sanno dove posizionarsi"
Domenico Marocchino, doppio ex di Atalanta e Juventus, ha parlato ai microfoni di TuttoAtalanta.com, analizzando le prospettive della formazione nerazzurra e soffermandosi anche sulle caratteristiche che possono fare la differenza nel centrocampo della squadra di Maurizio Sarri.
Fin dove può arrivare quest'Atalanta?
“Se Sarri, che stimo molto, riuscirà a trovare il giusto mix, l'Atalanta può arrivare anche tra le prime quattro. Dipenderà molto dall'insieme che riuscirà a creare e naturalmente dalle caratteristiche dei giocatori. Rimane comunque una squadra divertente da vedere, propositiva, con calciatori capaci di metterci qualcosa di personale. De Ketelaere è uno di questi. C'è poi un altro aspetto: secondo me in Italia c'è una sola squadra che può permettersi di essere un po' ballerina in difesa e riuscire comunque a vincere ed è l'Inter. Le altre devono cercare di essere il più ermetiche possibile”.
Atalanta e Juventus, cosa manca a centrocampo?
“Forse entrambe non hanno quello che io chiamo lo "smistatraffico" in mezzo al campo. Nella grandissima Juventus, per esempio, c'era Deschamps. Oggi la Juventus ha Locatelli, ma non ha un Çalhanoğlu, un Pirlo, un Pjanić o un Lobotka. Un giocatore con quelle caratteristiche in mezzo al campo. Non è indispensabile averlo, però è sicuramente meglio”.
Nell'Atalanta potrebbe diventarlo Gaetano?
“Potrebbe. In questo periodo mi sembra che stiano tornando di moda giocatori di questo tipo. Penso anche a Romano del Cagliari. Sono calciatori che in mezzo al campo sanno dove posizionarsi. Gaetano è un nuovo acquisto e ci vuole tempo. Non è facile. Era facile per Maradona. Per tutti gli altri serve tempo, ma Gaetano potrebbe diventare quel giocatore”.
