Nazionale, Il Messaggero: "Romano c'è, Seba Esposito in corsa. Convocazione Maldini rimandata?"

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Oggi alle 09:30Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Mancini annuncia oggi la prima Italia del nuovo corso: Romano, Doumbia e Zoma tra le novità. Maldini resta in corsa, mentre Retegui è destinato al taglio.

"Mancini battezza la Giovane Italia", titola oggi Il Messaggero, anticipando le scelte del commissario tecnico per l'inizio del suo nuovo ciclo sulla panchina azzurra. Roberto Mancini renderà nota nel tardo pomeriggio una lista destinata a comprendere tra i trenta e i trentadue giocatori.

Il gruppo dovrà affrontare un calendario particolarmente concentrato: quattro incontri di Nations League tra il 25 settembre e il 5 ottobre, dal debutto all'Olimpico contro il Belgio fino alla sfida di Bologna con la Turchia. Ventotto calciatori avrebbero già praticamente conquistato un posto, mentre restano alcune caselle sulle quali il ct deciderà nelle ultime ore, tenendo conto anche del prossimo turno di campionato.

Romano e Doumbia, le novità a centrocampo

Una delle indicazioni più significative arriva dalla mediana. Mancini è pronto a concedere spazio a Romano del Cagliari e a Doumbia dello Sporting Lisbona, due dei giovani individuati per iniziare il rinnovamento della Nazionale.

Accanto a loro rimangono i riferimenti già consolidati: Barella, Frattesi, Cristante e Tonali sono certi della chiamata. L'infortunio di Locatelli dovrebbe invece riaprire le porte a Fagioli, mentre Mandragora e il giovane Mout del Monza restano tra i candidati per gli ultimi posti.

Il lavoro del nuovo ct è stato accompagnato dal confronto con Baldini, necessario per stabilire quali giovani destinare alla Nazionale maggiore e quali lasciare all'Under 21. Gli azzurrini, infatti, il 5 ottobre si giocheranno il primo posto nel girone e la possibilità di qualificarsi direttamente agli Europei 2027, passaggio importante anche in prospettiva olimpica.

Per questo Pisilli, Favasuli, Cissé e Liberali resteranno per il momento con l'Under 21. Mancini dovrebbe invece prendere Kayode, scelta resa necessaria anche dall'indisponibilità definitiva di Palestra comunicata dal Chelsea.

Zoma, la scommessa di Mancini

Tra i nomi destinati ad attirare maggiore curiosità c'è quello di Zoma. Classe 2003 del Norimberga, gioca prevalentemente partendo dalla sinistra e accentrandosi sul destro. Il Messaggero lo presenta come una scoperta paragonabile, per modalità di individuazione, a quella di Retegui.

I numeri spiegano l'interesse del ct: 14 gol in 29 presenze nella passata stagione e altre 5 reti nelle prime 6 gare di quella attuale. Mancini lo ha seguito anche attraverso i viaggi effettuati all'estero per osservare direttamente alcuni dei giovani italiani, insieme a profili come Coppola, Koleosho e Doumbia.

Maldini ed Esposito ancora in corsa

Le decisioni ancora aperte riguardano soprattutto il reparto offensivo. Daniel Maldini resta tra i candidati, anche se secondo Il Messaggero le recenti vicende extracalcistiche potrebbero portare a rimandare la sua convocazione a novembre.

In corsa c'è anche Sebastiano Esposito, reduce dalla positiva prestazione nella vittoria del Sassuolo contro la Juventus. La sua capacità di essere utilizzato da centravanti, esterno o trequartista rappresenta una caratteristica che Mancini sta valutando.

Per il ruolo di centravanti le scelte principali saranno invece Pio Esposito, Kean e Scamacca. Al momento dovrebbe restare fuori Retegui, proprio il giocatore che aveva esordito in azzurro durante la precedente gestione Mancini. Per lui potrebbe esserci una nuova opportunità a novembre.

Emergenza soprattutto sulle fasce

Gli infortuni hanno complicato soprattutto le scelte sugli esterni. Oltre a Palestra, sono indisponibili Chiesa, Zaniolo, Locatelli, Orsolini, Leoni e Buongiorno.

A sinistra le soluzioni individuate sono Zoma, Raspadori e Cambiaghi, mentre Zaccagni dovrebbe rimanere escluso salvo cambiamenti dell'ultima ora. Dall'altra parte possono essere impiegati Vergara e Inacio, giovane del Borussia Dortmund. Considerando la necessità di disputare quattro partite in pochi giorni, Mancini potrebbe aggiungere anche Politano, nonostante a 33 anni non venga considerato una soluzione per il progetto a lungo termine.

Più definito il quadro al centro della difesa, dove sono indicati Mancini, Bastoni, Calafiori, Coppola e Scalvini, con Ghilardi pronto in caso di necessità.

L'obiettivo del ct è costruire immediatamente un gruppo sufficientemente ampio per affrontare un ciclo molto impegnativo. La prima missione sarà conquistare uno dei primi due posti nel girone di Nations League contro Belgio, Turchia e Francia, dando contemporaneamente forma alla nuova generazione azzurra.