Samardzic a Dazn: "Sarri mi dà tanta libertà, quando trovo spazio per tirare mi piace"

Samardzic a Dazn: "Sarri mi dà tanta libertà, quando trovo spazio per tirare mi piace"
Ieri alle 23:50Avversari
di Giorgia Zuddas

Lazar Samardzić, intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della sfida tra Atalanta e Cagliari, ha analizzato la sconfitta nerazzurra per 1-2, soffermandosi sulla prestazione della squadra e sul messaggio ricevuto da Maurizio Sarri durante la settimana. Il centrocampista ha parlato anche del nuovo ruolo affidatogli dal tecnico e del rapporto con Marten de Roon, salutato dall’Atalanta nelle scorse settimane. Di seguito le sue dichiarazioni:

Lazar, il mister ci ha appena raccontato di aver visto una squadra con la testa più libera: come ci siete riusciti in queste settimane?

"Il mister ci ha detto: "Non pensate troppo, giocate come sapete fare", perché siamo forti, giochiamo a calcio e dobbiamo divertirci, perché questo siamo noi. Poi andate a pressare e non pensate troppo: è quello che ci ha ripetuto in questi giorni, e penso che oggi abbiamo fatto veramente bene. Abbiamo tenuto buoni ritmi, ci siamo alzati un po' di più anche con la difesa, abbiamo pressato molto meglio: penso che con questo gioco arrivino i risultati".

Il messaggio è stato proprio quello: "Giocate a calcio".

"Sì, giocate a calcio: che è la cosa più importante".

Sei uno dei giocatori di maggior talento di questa squadra: come riuscirai a mettere insieme la tua creatività con i compiti che ti chiede Sarri?

"Come ho detto prima, mi ha spiegato che posso giocare tanto bene in questo ruolo, perché ho spesso la palla sul piede, faccio giocare gli attaccanti e tiro tanto. Mi ha detto: sei un fantasista, muoviti tanto, sei creativo, fai le cose che puoi fare bene. Quindi mi dà tanta libertà, e questo mi piace tanto, perché quando trovo lo spazio per tirare o per fare la giocata, mi piace".

Come avete vissuto, da gruppo e da compagni, l'addio del capitano de Roon?

"Come ho detto dopo la partita contro il Bologna, Marten per noi è l'Atalanta: ha vissuto dieci anni qua, ha ottenuto tanti risultati buonissimi, ha sempre giocato. È una leggenda e gli auguriamo il meglio, perché è veramente una persona incredibile, che ha aiutato tantissimo tutti i ragazzi arrivati nuovi. Lui è il numero uno, è il nostro capitano per sempre. Una leggenda".