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Un mirto con... Marco Negri: "Il Cagliari a Bergamo avrà diverse occasioni per colpire: dovrà essere bravo a trasformarle in moneta sonante. Mi piace il gioco dei rossoblù, fatto di fraseggi e di rapide triangolazioni. Ma occhio a non eccedere..."

Un mirto con... Marco Negri: "Il Cagliari a Bergamo avrà diverse occasioni per colpire: dovrà essere bravo a trasformarle in moneta sonante. Mi piace il gioco dei rossoblù, fatto di fraseggi e di rapide triangolazioni. Ma occhio a non eccedere..."TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex centravanti rossoblù Marco Negri, interpellato da Tuttocagliari.net, promuove il nuovo Cagliari targato 2026-2027, portatore di un calcio “più divertente e più fraseggiato rispetto a quello proposto nelle precedenti stagioni. Se vogliamo l’unico rischio, quando si gioca in questo modo, è quello di ‘piacersi’ un po’ troppo e di eccedere in leziosismi”.

Marco, stasera Atalanta e Cagliari si affronteranno a Bergamo. Lei che partita si aspetta?

“Il match potrebbe rispecchiare l’ultima gara casalinga dell’Atalanta, disputata contro il Bologna. In quell’occasione gli emiliani sfiorarono più volte il gol e mantennero a lungo il pallino del gioco, quindi probabilmente anche il Cagliari stasera avrà diverse occasioni da concretizzare. Detto questo, la Dea ha il vantaggio di avere a disposizione tanti uomini che sono in grado di risolvere la sfida in qualsiasi momento: da Scamacca a Samardzic, passando per Raspadori e De Ketelaere. Tuttavia i ragazzi di Pisacane arriveranno all’appuntamento della New Balance Arena in condizioni invidiabili, sia dal punto di vista fisico che sotto l’aspetto mentale. Quando ottieni sei punti in tre partite acquisisci quella serenità e quella spensieratezza che ti portano a scendere in campo senza paura e pronto a giocarti fino in fondo tutte le tue carte.”

Il gioco del Cagliari è cambiato radicalmente rispetto al recente passato. Ora il pallone viaggia quasi sempre rasoterra e si cerca di arrivare in porta attraverso l’azione manovrata.

“Il fatto che la squadra sarda sia più manovriera è sicuramente positivo: ora esprime un calcio più frizzante e più piacevole da vedere, proprio perché fraseggiato e fatto di continue triangolazioni. E mi viene da dire che alla lunga le buone prestazioni portano quasi sempre punti in classifica. Ecco, magari l’unico rischio di questo approccio tecnico-tattico è che, se sbagli un passaggio in verticale o un’imbucata, puoi lasciare molto spazio alle controffensive avversarie. E poi col mantra del possesso palla non bisogna nemmeno esagerare: il fraseggio non deve sfociare nel leziosismo, ma arrivati alle soglie dell’area di rigore occorre trasformare il palleggio in concretezza, trovando rapidamente il modo migliore per finalizzare l’azione.”