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Fabrizio Provitali: "Cagliari, in questo momento affrontare la Roma è complicato per tutti. Contro la Lazio invece i rossoblù potrebbero avere un piccolo vantaggio: quello di giocare in uno stadio Olimpico praticamente deserto"

Fabrizio Provitali: "Cagliari, in questo momento affrontare la Roma è complicato per tutti. Contro la Lazio invece i rossoblù potrebbero avere un piccolo vantaggio: quello di giocare in uno stadio Olimpico praticamente deserto"
Oggi alle 18:15Esclusive TC
di Matteo Bordiga

È stato uno degli eroi del primo, storico Cagliari di Claudio Ranieri. Il suo cuore è romanista, ma la Sardegna è stata e resta per lui una debolezza sentimentale.

L’ex attaccante Fabrizio Provitali, intervistato da Tuttocagliari.net, presenta la sfida tra Roma e Cagliari prevista per domani sera all’Olimpico. Nell’analizzare la “sua” partita Provitali sottolinea che il match “potrebbe apparentemente sembrare a senso unico, ma nel calcio le gare vanno giocate dal primo all’ultimo minuto e fare pronostici, spesso, si rivela un esercizio stucchevole e inutile”.

Fabrizio, che incontro sarà quello tra le sue due squadre del cuore?

“Dal punto di vista del Cagliari dico che queste sono partite belle da giocare, anche per il palcoscenico: l’Olimpico sarà gremito di tifosi. E tutto ciò darà forti motivazioni non solo ai padroni di casa, ma anche agli ospiti. Certamente incontrare la Roma oggi come oggi è difficile per tutti, però le partite vanno giocate: fare pronostici è sempre molto avventato. Va detto che il Cagliari fino alle ultime due gare contro Monza e Bologna aveva fatto un grande campionato. Non ho visto tutti i match disputati dai rossoblù, ma la sensazione è che ultimamente sia mancata la cattiveria agonistica che Caprile e compagni avevano mostrato a inizio stagione. E nel calcio fai in un attimo a passare da un estremo all’altro.”

Roma-Cagliari e, pochi giorni dopo, Lazio-Cagliari: quale delle due trasferte romane consecutive è più ostica per la compagine sarda?

“Gasperini e Gattuso sono due allenatori completamente diversi: Ringhio è più motivatore, Gasp è un maestro di tattica che da anni gioca sempre lo stesso tipo di calcio: quando lo ingaggi sai esattamente cosa ti può dare. Non so sinceramente se per il Cagliari sarà più complicato giocare con la Roma o con la Lazio, ma un piccolo vantaggio i sardi nel match contro i biancocelesti potrebbero averlo: quello di scendere in campo in uno stadio praticamente deserto. Al contrario contro la Roma il pubblico affollerà gli spalti e spingerà con grande trasporto la squadra capitolina”.