Padova, l'ex rossoblù Crisetig: "Spero di rimanere, ma le cose si fanno in due"

Padova, l'ex rossoblù Crisetig: "Spero di rimanere, ma le cose si fanno in due"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 21:15Ex rossoblù
di Vittorio Arba

Lorenzo Crisetig, ex centrocampista del Cagliari e oggi capitano del Padova, ha parlato a margine dell’odierno Meet & Greet con i tifosi. Il giocatore biancoscudato si è soffermato sul legame crescente tra squadra e città, sull’entusiasmo attorno al gruppo e sul proprio futuro, con il contratto in scadenza al termine della stagione.

Queste le sue parole, riportate da Trivenetogoal.it: "Festeggiamenti ancora non ne abbiamo fatti, manca l’ultima partita e bisogna onorare il campionato. La città è innamorata di questa squadra e fa molto piacere aver vinto le ultime 3 in casa sotto la nuova Curva Sud. Ci riempie di orgoglio e siamo veramente felici. Stiamo riuscendo a coinvolgere sempre di più la città. Quando si riesce a portare sempre più gente allo stadio non puoi che essere felice perché significa che stai coinvolgendo la città e la tifoseria. In questi giorni gli allenamenti sono stati a porte aperte, è arrivata gente e questo ci ha fatto piacere. Rispetto a quando sono arrivato sono cambiate molto cose, si è passati dalla prima partita contro la Pro Vercelli in casa in casa con duemila persone all’Euganeo e se penso ad ora con la curva attaccata al campo è tutta un’altra storia. Si rende anche inconsciamente di più. È questo va tenuto stretto".

Contratto in scadenza?
"Ora non ho novità e ne parleremo a campionato finito, a partire dalla settimana prossima. Io mi sono sempre trovato bene e quindi ora vedremo di sederci a un tavolo per capire se si può andare avanti assieme. Spero di rimanere ma le cose si fanno in due. Quando giochi è normale sentirsi al centro del progetto anche grazie ai compagni e all’amore della città. L’importante è condividere la gestione quotidiana e vivere l’anno per portare a casa l’obiettivo. La B ha un livello sempre alto ed è molto particolare. Si vince e si perde con tutti e si vede anche l’ultima giornata. Essere sempre concentrati è importante nonostante i momenti bassi".

Cosa è scattato rispetto al periodo delle cinque sconfitte consecutive?
"Non c’è stato uno switch ma penso sia stata questione di momenti. Nella prima parte del campionato siamo stati più bravi anche nelle partite sporche anche a prendere un punto. In quel filotto di sconfitte non ci siamo riusciti, ma poi anche la curva è il pubblico ci hanno aiutato".

Andreoletti?
"Quando va via un allenatore è sempre una sconfitta per tutti e nel calcio è lui a pagare per tutto. Va ringraziato per tutto quello che ha fatto. I primi dispiaciuti siamo noi. Quello ci ha fatto responsabilizzare. C’è stato un gruppo di lavoro che ha continuato a seguire il lavoro di sempre. Non c’è nessuna bacchetta magica, ma in questa B la forza è il gruppo".

La nuova proprietà?
"Non possiamo che parlarne bene, sono molto presenti. Sugli investimenti non è il mio compito parlarne, ma siamo contenti della loro entrata proprio per come Banzato è vicino alla squadra e ci fa sentire più coperti".

Un voto alla stagione?
"Non mi piacciono i voti, ma un commento lo posso fare e siamo stati eccezionali perché abbiamo fatto una cosa davvero difficile nel riconfermarci specie dopo la flessione negativa a livello di risultati. Non è facile invertire il trend e ci siamo riusciti”.