Pisano, fine corsa: "E' la scelta giusta. Grazie a tutti. Sul mio futuro..."
L'edizione odierna de L'Unione Sarda propone una lunga intervista a Francesco Pisano ex rossoblù, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Cagliari con le quali esordisce nella squadra maggiore e in Serie A il 26 settembre 2004, all'età di 18 anni, e che dopo ben 6 anni ha lasciato l'Olbia e ha detto addio al calcio giocato.
«Grazie, basta così». Si sapeva da venerdì scorso. Francesco Pisano l'aveva sussurrato a qualche persona fidata, in occasione del Gran Galà del calcio sardo a Oristano, dove è intervenuto in rappresentanza della sua scuola calcio, la Sant'Elena Football Academy Fp14. Ma, prima di renderlo ufficiale – «per correttezza» – ha voluto incontrare il presidente dell'Olbia Alessandro Marino, che era pronto a porgergli la penna per firmare un altro anno di contratto con i bianchi di Gallura. Invece no: «Smetto di giocare», gli ha detto. A 36 anni, 18 da professionista di cui 11 col Cagliari, 408 battaglie sui campi di Serie A, B (ad Avellino) e C, intervallate da un'esperienza che non ricorda con entusiasmo nella Championship inglese, la sua corsa perpetua, i tackle, le marcature asfissianti sugli attaccanti avversari finiscono qui. «Il calcio mi ha dato tutto, è una seconda famiglia». Perché ha deciso di smettere? «La mia avventura è iniziata nel 2004. Oggi, a 36 anni, è la scelta più giusta. Anche perché volevo avvicinarmi alla mia famiglia». Che cosa ha imparato dal mondo del calcio? «Con il pallone tra i piedi sono diventato uomo. Diciotto anni intensissimi sono stati una lezione di vita continua».
Ringraziamenti? «Un saluto a tutte le persone che mi hanno accompagnato in questo percorso»
Resterà nel calcio? «È il mio mondo. Da qualche anno ho una scuola calcio a Quartu e il patentino Uefa B. Ora mi riposo un po', poi dopo l'estate vedremo»
