Canestrelli (Cronache di Spogliatoio) sul vivaio del Cagliari: "Un esempio virtuoso che potrebbe essere seguito anche dal Como"
Il profilo Instagram Cronache di Spogliatoio ha pubblicato un approfondimento, firmato da Marco Canestrelli, dedicato alle società calcistiche che hanno scelto di puntare esclusivamente o prevalentemente sui giocatori del proprio territorio, seguendo il modello dell'Athletic Club. Tra gli esempi citati figurano il Chivas Guadalajara, l'Altinordu e il Flora Tallinn, fino ad arrivare al Cagliari, con il lavoro svolto dal settore giovanile per valorizzare i talenti sardi.
Il Chivas Guadalajara e la scelta dei soli calciatori messicani
"L’Athletic Club è una società unica al mondo: una storia vincente costruita con giocatori legati al territorio basco. Ma è davvero l’unico caso? In giro per il mondo esistono diversi esempi di club che hanno scelto di puntare esclusivamente su calciatori autoctoni. E anche in Italia c’è chi segue una filosofia simile. Partiamo dal Messico, con il Chivas Guadalajara, che dal 1908 costruisce le proprie squadre schierando esclusivamente giocatori messicani. Un'identità rafforzata anche grazie a un certo Johan Cruijff Sì, proprio lui: nel 2012 l’olandese è diventato consulente del club, contribuendo a consolidarne la filosofia e a valorizzare il settore giovanile. Una politica che non ha impedito al Chivas di vincere dodici campionati, diventando il secondo club più titolato del Messico. Una scelta che ha anche alimentato la rivalità con il Club América, società che, al contrario, punta maggiormente su stelle già affermate. Una sorta di Barcellona contro il Real Madrid, in pieno stile Cruijff".
Altinordu, il modello turco tra formazione e valorizzazione dei giovani
"Un altro esempio, anche se meno vincente, è l’Altinordu, club turco che tessera esclusivamente giocatori turchi. Il presidente ha dichiarato di essersi ispirato proprio all’Athletic Club, puntando soprattutto sulla formazione e sul lancio dei giovani talenti, come nel caso di Ünder. Non un semplice settore giovanile, ma quella che viene definita una vera e propria scuola professionale: calcio, istruzione, corsi sull’utilizzo dei social network, lezioni di inglese e persino scacchi. In un sistema che offre anche importanti agevolazioni fiscali, l’Altinordu ha scelto di seguire una strada diversa.
Flora Tallinn e Supra du Québec: l'identità territoriale oltre i confini
"Poi c’è il Flora Tallinn, che con sedici campionati è uno dei club più titolati dell’Estonia e punta in maniera significativa sui giovani calciatori estoni. Un progetto ancora più particolare è quello del Supra du Québec, società nata nel 2025 con l’obiettivo di coinvolgere esclusivamente persone legate al Québec. E attenzione: non soltanto i giocatori, ma anche tesserati, staff, dirigenti e partner. Un progetto ancora più radicale, con una forte connotazione identitaria e territoriale.
Cagliari, oltre il 50% del vivaio arriva dalla Sardegna
"Infine, torniamo in Italia. Se la prima squadra del Cagliari non è composta esclusivamente da calciatori azzurri, il settore giovanile rappresenta invece un’espressione importante del territorio. Oltre il 50% dei ragazzi arriva proprio dalla Sardegna, grazie anche a più di quaranta società affiliate distribuite nell’isola e a tre centri di formazione che contribuiscono a inserirli nel sistema rossoblù. Un esempio virtuoso che, presto, potrebbe essere seguito anche dal Como".
