Sonetti: “Per fare il gioco che chiede Firenze servono anche i giocatori. Si poteva pretendere di più”
Nedo Sonetti, tecnico toscano di lunga esperienza, ha parlato ai microfoni di Radio FirenzeViola nel corso della trasmissione “Viola amore mio”, soffermandosi sull’annata della Fiorentina: “Per parlare di miracoli bisognerebbe andare da un’altra parte, però bene che la Fiorentina si sia savata anche se concettualmente la squadra viola non era nata per doversi salvare. Quando ci si ritrova in queste situazioni, però, bisogna chiudere gli occhi e andare a dritto, altrimenti c’è il rischio di prendere botte clamorose”.
Alla domanda su Vanoli, Sonetti ha spiegato: “Le valutazioni da fuori diventano aleatorie. Mi sembra che abbia fatto bene, in una società serve anche continuità, un punto di riferimento. Qua invece l’allenatore sta 4/5 mesi e poi si manda via. Cosa pensano di fare?”.
Parlando invece dell’eventualità di vedere Vanoli sulla panchina di una Fiorentina più competitiva, l’allenatore ha aggiunto: “Per fare il gioco che chiede Firenze servono anche i giocatori. Si poteva pretendere di più, ma non è sempre e solo colpa di questo benedetto allenatore. I problemi sono venuti fuori anche dai calciatori, alcuni dei quali non hanno reso per quanto si sperava”.
