Vinti: "Nainggolan a 18 anni ne combinava di tutti i colori, ma era devastante. Pioli gli diede subito fiducia"

Vinti: "Nainggolan a 18 anni ne combinava di tutti i colori, ma era devastante. Pioli gli diede subito fiducia"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Oggi alle 21:30Ex rossoblù
di Vittorio Arba

Un talento straordinario, accompagnato fin da giovanissimo da una personalità fuori dal comune. È il ritratto di Radja Nainggolan tracciato da Graziano Vinti, ex portiere e attuale preparatore dei portieri della Nazionale italiana Under 17, intervenuto nel corso della trasmissione "Il Casinò del Lato Nascosto del Calcio". Vinti ha ricordato gli anni trascorsi al Piacenza, dove ha avuto modo di conoscere da vicino il centrocampista belga prima della sua esplosione con le maglie di Cagliari e Roma.

Vinti: "Nainggolan già a 18 anni ne combinava di tutti i colori"

Interrogato sul carattere del giovane Nainggolan e sulle sue abitudini fuori dal campo, Vinti ha raccontato alcuni particolari della sua esperienza con il centrocampista.

"Era una roba assurda perché aveva 18 anni e già le combinava di tutti i colori, però si intravedeva questo talento. Io, fra l'altro, l'ho avuto per due anni".

L'ex portiere ha quindi ricordato il diverso approccio dei due allenatori che guidarono il Piacenza in quel periodo.

"Il primo anno c'era l'allenatore Mario Somma che lo voleva fare esordire tutte le domeniche, poi per tutto l'anno non l'ha fatto mai giocare. Invece il secondo, Stefano Pioli, dalla prima amichevole che giocammo con la Juventus allenata da Ranieri, gli ha dato subito fiducia".

"Un giocatore tecnicamente assurdo e fisicamente devastante"

Secondo Vinti, la fiducia concessa da Pioli fu ampiamente ripagata dalle prestazioni di Nainggolan, capace di imporsi nonostante la giovanissima età.

"È stata una fiducia ben riposta perché era un giocatore assurdo, sia tecnicamente, ma fisicamente poi devastante, nonostante non facesse proprio la vita da atleta".

Particolarmente significativo anche il ricordo della continuità di rendimento mostrata dal belga nel difficile campionato di Serie B.

"Ne ho visti pochi fare un campionato con la sua continuità. Lui non ha avuto un minimo di calo. La Serie B è un campionato duro, molto impegnativo sotto tutti gli aspetti, anche nelle trasferte. Lui aveva una continuità assurda".

Infine, Vinti ha sottolineato anche le qualità caratteriali del futuro centrocampista del Cagliari: "Giocatore di qualità e caratterialmente di primo livello, di quelli con una grinta assurda. Infatti poi la carriera che ha fatto l'ha dimostrato". Un ricordo che testimonia come le straordinarie qualità del Ninja fossero già evidenti ben prima del suo approdo in Sardegna, dove sarebbe diventato uno dei centrocampisti più rappresentativi della storia recente rossoblù.