Il coltello dalla parte del manico

Il coltello dalla parte del manicoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di A.Mariani/TuttoAtalanta.com
domenica 29 agosto 2010, 23:27Il punto
di Christian Seu
Direttore responsabile di TuttoCagliari.net e già caporedattore di Tuttomercatoweb.com, Christian Seu si è occupato delle vicende della squadra isolana anche per Cuorerossoblu.com, InformazioneSportiva, Real Soccer, Goal.com e Zerosettanta.it.

L'aveva detto, alla vigilia, Pierpaolo Bisoli: "Il mio Cagliari ha 65 minuti di autonomia a pieni giri. Stiamo lavorando per innalzare questo limite". E' uomo dai pochi fronzoli il tecnico di Porretta Terme e lo si capisce anche da queste piccole cose, che testimoniano di un allenatore che, a sei settimane dall'approdo sull'Isola, dimostra di avere pienamente in mano la situazione, nonostante sia un esordiente su questi schermi.

Il Cagliari a Palermo ha impressionato nella prima ora di gioco, mettendo in netta difficoltà i rosanero, che hanno pagato oltremodo le assenze di Miccoli e Liverani, nonchè le gambe appesantite dall'impegno di Europa League in Slovenia, affrontato appena 72 ore prima della gara del Barbera. I rossoblù, tuttavia, hanno imposto il proprio ritmo, sfruttando al meglio le (poche) giocate illuminate di un Cossu sempre da tenere sotto controllo e mettendo in mostra un Nenè da copertina: sarà difficile togliere la maglia da titolare al numero 18 brasiliano, apparso in forma smagliante e autore di una prova a tutto campo. Rimanendo alla prima linea, incolore la prestazione di un Matri piuttosto fumoso; rimandato il giudizio su Acquafresca, ancora in ritardo di condizione.

Rimangono 48 ore per muoversi sul mercato. La partita della Favorita ha dimostrato che qualcosa a centrocampo può migliorare: Nainggolan, uscito alla distanza, non è un regista classico e non può, alla lunga, fungere da vice-Conti. Il fatto che Bisoli sia stato tre volte costretto a mescolare le carte (Biondini-Nainggolan-Lazzari all'inizio; Biondini-Conti-Nainggolan dopo l'ingresso del romano e Laner-Conti-Biondini dopo la sostituzione del mediano belga con l'ex AlbinoLeffe: due cambi, tre rimescolamenti) deve far riflettere sulla mancanza di un ruolo predefinito degli interpreti impegnati: una situazione che può creare confusione. Urge un rinforzo, così come in difesa, dove Pisano ha offerto il proprio ricco campionario di lacune: discontinuo e inconcludente in fase offensiva (neppure un cross verso l'area), è apparso confusionario e incerto anche nel fronteggiare il diretto avversario. Spiace affermarlo, ma il giovane prodotto del vivaio rossoblù è in questo momento l'anello debole di una retroguardia che ha dimostrato a Palermo la propria solidità. Canini, Ariaudo (in un ruolo non suo) e soprattutto Astori hanno giganteggiato di fronte agli intimoriti attaccanti rosanero.

A Cossu, un po' a sorpresa, è andata la fascia di capitano. Sul braccio, un segno di continuità col passato: il distintivo che il numero 7 rossoblù portava con orgoglio è lo stesso usato per anni da Diego Lopez, una delle ultime bandiere ammainate a Cagliari.