LO SPIRITO È GIUSTO. E QUALCOSA DI NUOVO STA ARRIVANDO...

LO SPIRITO È GIUSTO. E QUALCOSA DI NUOVO STA ARRIVANDO...
Oggi alle 10:00Il punto
di Vittorio Sanna
Vittorio Sanna, giornalista e scrittore, per i tifosi rossoblù "la voce del Cagliari". Nella sua trentennale carriera ha raccontato in radiocronaca oltre 700 partite, quasi 600 in serie A. Uno dei più accreditati storici del Cagliari

 di Vittorio Sanna

Perdere fa sempre male. Fa ancor più male se perdi alla fine. Se poi capita anche con la squadra più forte del campionato, ti va proprio di traverso. Ma guai perdere di vista la realtà. I quindici secondi finali non possono cancellare i 95 minuti rimanenti in cui, una squadra ha fatto squadra per mostrare il petto ai Campioni d’Italia. Non facciamoci travolgere dal pensiero tossico che una sconfitta è sempre una sconfitta. Ci sono sconfitte che segnano un fallimento ma la maggior parte delle altre fanno parte di un percorso.

Il Cagliari che avremmo celebrato senza gli ultimi quindici secondi è una squadra che non è andata a Napoli con le orecchie abbassate. Si è opposta con grinta e aggressività allo strapotere tecnico partenopeo, ha stretto i denti e le fila per fare muro per almeno mezzora ma poi ha avuto le sue sortite. Ingiusto sarebbe pretendere che si potesse giocare a Napoli con la presunzione  di essere di pari valore. Non lo si può essere, solamente pensandolo. 

La squadra ha fatto il suo. Grande difesa, tale da non subire palle gol in tutta la mezzora di grande forcing avversario nel primo tempo. Voglia di capovolgere l’azione, quando ha potuto è venuta fuori con un’apprezzabile serie di passaggi corti che ne hanno esaltato il coraggio e che hanno visto finalmente in Prati, la macchina da cucire principale. Non a caso le situazioni rossoblu hanno visto quattro, cinque calciatori contrattaccare insieme e non delegare solo ai più avanzati, il compito.

Squadra diligente, collaborativa e anche senza accampare scuse, che poi potrebbero essere ragioni. Ne cito solo una: il fallo a piede a martello di De Bruyne che era più che arancione. 

Niente scuse e partita di 95 minuti che era finita 0-0. Certo, chi cerca sempre il punto critico si pone la domanda di chi farà gol. Ce la poniamo tutti. Ma le risposte forse è meglio attenderle in partite in cui le occasioni possano essere di più. La sensazione è che in questa idea di Cagliari possano essere tutti a poter segnare come sono tutti a dover difendere. Ieri le occasioni sono capitate a Esposito, Prati, Folorunsho, Luvumbo. 

Dopo il turno di riposo, e per il Cagliari altre due settimane di integrazione e crescita, arrivano gli scontri diretti. Prendiamoci il buono del San Paolo, analizziamo gli errori e cerchiamo un ulteriore step in avanti. Tendendo l’orecchio anche al mercato. Qualcosa di nuovo sta arrivando.