Otto nomi per il Cagliari che verrà

Otto nomi per il Cagliari che verràTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 1 aprile 2009, 08:59Il punto
di Christian Seu
Direttore di TuttoCagliari e già caporedattore di Tuttomercatoweb.com, Christian Seu si è occupato delle vicende della squadra isolana anche per Cuorerossoblu.com, InformazioneSportiva, Real Soccer, Goal.com e Zerosettanta.it.

Aprile. Mese spesso di verdetti definitivi, di volate all'ultimo respiro, di risultati in bilico e capovolgimenti repentini. Mese anche in cui cambiano marcia dirigenti e direttori sportivi, indaffarati nel delineare le strategie da attuare poi in sede di calciomercato. Quella che ci apprestiamo a vivere sarà una sessione caratterizzata dal refrain "c'è crisi, stringiamo la cinghia". Ovvio che sia così in un momento di recessione globale, ovvio che sia così se anche le grandi squadre guardano al futuro con una mano sul cuore e l'altra al portafoglio. Il Cagliari, specie da quando sulla tolda della barca è salito Massimo Cellino, non ha mai compiuto spese stratosferiche (eccezion fatta per la cantonata Cammarata, pagato 15 miliardi di lire, ovvero 600 milioni a gol), anzi. Ha spesso incassato fior di quattrini da faraoniche cessioni (O'Neill, Muzzi, Zebina, Suazo per citare le più danarose), reinvestendo sovente su giocatori emergenti o autentiche scommesse, non mancando di attirarsi qualche antipatia (eufemismo) da parte della tifoseria.

 

Più che l'usato sicuro, dunque, il nuovo a basso impatto (economico). Una filosofia che di recente ha permesso di realizzare autentici colpi, che portano il nome di Marchetti, Matri, Jeda, Canini, Astori, Acquafresca. Acquistati a pochi euro e ora elementi cardine della formazione rossoblù. Consigli per gli acquisti: nomi emergenti, illustri sconosciuti e piccole grandi scommesse. La lista che segue vi propone una carrellata di elementi interessanti che potrebbero fare il caso del Cagliari 2009-2010, quello che festeggerà il novantennale dalla fondazione: due portieri, due difensori, due centrocampisti e altrettanti attaccanti per quello che vuole essere un gioco e poco più.

PORTIERI

Salvatore Pinna (1975, Salernitana, 0)
Se ne riparla a ogni finestra di mercato, magari sventolando la vetusta e carica di retorica bandiera del "il Cagliari ai sardi". Le carte in tavola cambiano a questo punto del gioco: Tore Pinna è reduce da un girone d'andata strepitoso, non bissato soltanto per le cervellotiche scelte della dirigenza della Salernitana, che ha deciso per il suo accantonamento. Verosimilmente per questoni contrattuali, essendo il portiere di Sorso in scadenza. Diverse formazioni di B si sono già mosse per accappararselo: a Cagliari potrebbe fungere da esperto dodicesimo in caso di mancata conferma di Cristiano Lupatelli.

Daniel Offredi (1988, Pro Sesto, 1,6 milioni di euro)
Ventuno anni appena compiuti, Offredi è stato per un biennio il portiere titolare del Milan Primavera. Non di rado aggregato alla prima squadra di Ancelotti lo scorso anno, è stato mandato a farsi le ossa nella provincia milanese, sbaragliando la concorrenza. La società rossonera ha ceduto in comproprietà il cartellino del ragazzo, che avrebbe bisogno di un'ulteriore stagione - magari nella serie cadetta - prima di essere testato in prima squadra. Un'operazione in ottica futura insomma, da inserire ad esempio nella trattativa che potrebbe portare Chicco Marchetti alla corte di Adriano Galliani.


DIFENSORI

Ronald Gercaliu (1986, Salisburgo, 4 milioni)
Un acquisto "stile Matheu" per garantire una valida alternativa (e, visto l'investimento, anche qualcosa di più) ad Agostini sulla sinistra. Duttile difensore capace di giostrare sia come centrale che come esterno mancino in una difesa a quattro, Gërçaliu è uno dei punti di forza del Red Bull Salisburgo allenato dal santone olandese Co Adriaanse. Nato a Tirana, risiede in Austria dall'età di 12 anni: messo davanti al bivio, ha deciso di rispondere alla chiamata del Ct austriaco, diventando ben presto una colonna della Nazionale ora allenata da Dietmar Costantini. Un investimento pesante per un potenziale fuoriclasse.

Romano Perticone (1986, Livorno, 2,8 milioni)
Tre indizi fanno una prova. Allegri lo ha pubblicamente elogiato, il Milan sarebbe ben lieto di girarlo al Cagliari in virtù degli ottimi rapporti tra Galliani e Cellino e - last but not least - conosce benissimo Davide Astori, col quale ha composto la coppia centrale della difesa della Cremonese la scorsa stagione. In comproprietà tra Livorno e società rossonera, Perticone ha saputo imporsi con grinta e determinazione da veterano nella serie cadetta, già calcata da titolare a neanche vent'anni con la maglia del Verona. Insomma, l'elemento ideale per sostituire il partente Bianco.


CENTROCAMPISTI

Luca Belingheri (1983, Ascoli, 1,2 milioni)
Dinamico centrocampista dotato di ottimo tiro e buona tecnica di base, Belingheri si è ritrovato con l'avvento di Franco Colomba sulla panchina marchigiana. L'ex tecnico rossoblù schiera l'ex comasco (18 presenze e un gol nella disastrosa apparizione dei lariani in A nel 2003-2004) in posizione molto avanzata, a ridosso dell'unica punta nel guardingo 4-4-1-1. Trequartista atipico, può essere schierato anche come mezz'ala in un centrocampo a tre o come esterno offensivo in una mediana a quattro elementi.

Gael Genevier (1982, Pisa, 0)
Sul tascabile centrocampista francese Giampiero Ventura ha costruito le fortune del suo Pisa. Regista d'altri tempi, Genevier è cresciuto nel florido vivaio dell'Olympique Lione pluricampione di Francia, approdando a ventuno anni al Perugia di Gaucci. Dopo una parentesi a Catania e due esperienze ad Acireale e San Giovanni Valdarno, è approdato all'ombra della torre pendente, contribuendo a portare ai vertici la formazione nerazzurra. In scadenza di contratto e apparentemente vicino a trovare un accordo col Siena di Giampaolo, Genevier rappresenterebbe l'ideale alternativa a Daniele Conti: meno dinamico ma più tecnico, potrebbe garantire nuove soluzioni tattiche ad Allegri.


ATTACCANTI

Riccardo Meggiorini (1985, Cittadella, 2,5 milioni)
Non si fanno 14 gol (senza calciare rigori) all'esordio in serie B per puro caso. Il Meggio è rossoblù in pectore in vista dell'anno prossimo. Più anziano di Robert Acquafresca di due anni, l'attaccante del Cittadella è cresciuto calcisticamente nel Bovolone (squadra della provincia veronese), prima di approdare nel 2003 all'Inter, guidando l'attacco della Primavera nerazzurra. Curiosamente, il suo esordio (e, finora, unico cap) in serie A risale a un Cagliari-Inter 3-3 del 14 novembre 2004. In comproprietà tra la squadra di Mourinho e la compagine patavina, Meggiorini è un attaccante moderno, abile con entrambi i piedi e capace di giocare a tutto campo. Dotato di un ottimo tiro da fuori e di innato senso del gol - che gli ha permesso di segnare reti anche in acrobazia - è un altro dei nomi caldi in vista del prossimo mercato.

Jason Kelvin Scotland (1979, Swansea, 2 milioni)
L'autentica scommessa del lotto, un nome quasi da fantacalcio e quel pizzico di esotismo che raramente manca nelle campagne trasferimenti del Cagliari. Attaccante giunto tardi alla maturazione e mai verificato in campionati europei di livello, Scotland è da due anni in forza allo Swansea City, formazione del Galles che milita nella seconda divisione inglese. Il minuto (173 cm appena) numero 9, originario e nazionale del Trinidad & Tobago (come l'ex centravanti del Manchester United Dwight Yorke) ha segnato qualcosa come 42 reti in 81 presenze nell'ultimo biennio, con una stratosferica media di oltre un gol ogni due partite, che ha permesso allo Swansea il salto in Championship lo scorso anno e una posizione di tranquillità in questo campionato. In questa stagione ha già messo a segno 18 reti in campionato e 3 nelle coppe.