Sliding doors: c'è chi va e c'è chi resta
L'aveva detto Massimo Cellino dopo Juventus-Cagliari 2-3 dello scorso 31 gennaio: "Il nostro campionato finisce qui". Ottenuta la certezza della permanenza in serie A, la squadra rossoblù ha provato a coltivare obiettivi decisamente più ambiziosi, esaurendo però alla lunga quel carburante psicologico che aveva permesso a Lopez e compagni di far vedere i sorci verdi a domicilio a Inter, Lazio e Juventus. Il Cagliari, per certi versi comprensibilmente, ha rallentato. Un calo fisiologico, naturale: impensabile continuare ai ritmi di gennaio, impensabile farlo con una rosa costruita per salvarsi.
Beninteso: difficile trovare una partita, delle ultime cinque, in cui il Cagliari abbia demeritato. Occasioni sciupate, decisioni arbitrali un po' così e qualche assenza di troppo hanno frenato la Allegri band, ora distante sette punti dalla zona Uefa, superata da Lazio e Palermo e raggiunta ieri dall'Atalanta di Delneri.
Lo scenario che si spalanca di fronte alla dirigenza rossoblù è del tutto inedito rispetto agli ultimi anni. Per la prima volta dopo almeno quindici anni, può partire con ampio margine temporale la pianificazione per la stagione ventura. Dopo anni di salvezze arrivate all'ultimo respiro, la società può finalmente studiare con la dovuta serenità le strategie da attuare per il campionato 2009/2010. Indicativo l'aver già avviato la campagna abbonamenti per l'anno prossimo. Indicative anche la gestione delle risorse umane già a disposizione.
DIFESA - BIANCO SALUTA, SI RIPARTE DA MARCHETTI
Lo scheletro rimarrà invariato. Ad inizio stagione Max Allegri aveva provato, senza successo, una serie di soluzioni tattiche differenti dall'impostazione attualmente in uso, mutuata dal sorprendente Cagliari ballardiniano. Federico Marchetti continuerà a difendere i pali della porta rossoblù: a fine stagione Cellino ratificherà l'acquisto della metà del cartellino del portiere, ora di proprietà dell'AlbinoLeffe. Non mancano le società interessate all'estremo difensore, Milan in testa. Ma Cellino a suo tempo è stato chiaro: Marchetti non si muove. A fargli ancora da vice sarà Cristiano Lupatelli, che nelle prossime settimane potrebbe sedersi a un tavolo con la società per discutere del rinnovo del proprio contratto, in scadenza a giugno. La difesa perderà certamente Paolo Bianco. In scadenza, il difensore sta vagliando una serie di importanti offerte provenienti prevalentemente dalla serie A, alcune delle quali anche da squadre di alto livello che potrebbero puntare sull'esperto centrale come prima alternativa ai titolari. Da questa situazione nasce l'esigenza di far mettere benzina nelle gambe a Michele Canini: a lungo considerato il pezzo pregiato della rosa rossoblù, il difensore difficilmente lascerà la Sardegna, se non per un'offerta davvero irrinunciabile. Pochi dubbi sulla permanenza di Diego Lopez, che lo scorso anno sembrava addirittura in punto di cambiare aria. Il capitano rimarrà a Cagliari, così come Francesco Pisano e Alessandro Agostini. Da verificare la posizione di Daniele Magliocchetti, impiegato scarsamente in questo biennio e mai del tutto convincente: la società però crede nel difensore di scuola Roma, tanto da averne rilevato a gennaio la comproprietà. Da studiare attentamente anche la situazione di Davide Astori: il giovanotto ha delle qualità importanti, evidenziate nelle rare occasioni in cui è sceso in campo. Il cartellino è per metà del Cagliari e per metà del Milan: la partenza di Bianco potrebbe aprire all'ex Cremonese ulteriori spazi, considerata anche la non più verdissima età di capitan Lopez. Al centro ci sarebbe anche Carlos Matheu: il difensore argentino ex Indipendiente si è ambientato in fretta alla realtà cagliaritana, fornendo prestazioni di rilievo in un ruolo - quello di esterno destro - che non è propriamente nelle sue corde. Aitante e dinamico, il giocatore nativo di Quilmes potrebbe lanciarsi definitivamente se portato al centro.
CENTROCAMPO - LA STAFFETTA LAZZARI-FINI
Il centrocampo farà ancora perno sulle giocate di Daniele Conti. Carismatico leader della mediana, il metronomo rossoblù ha rifiutato lo scorso anno una serie di importanti offerte arrivate dalla penisola e dall'estero: un "no, grazie" che sa tanto di dichiarazione d'amore eterno a quella Terra che lo ha accolto quando non aveva che vent'anni e tanti sogni. Rimarrà certamente anche Davide Biondini, che ha convinto in toto Allegri dopo una stagione, quella passata, in cui sovente era rimasto a guardare gli altri giocare. Michele Fini è in scadenza di contratto, ma non ci sono dubbi sul fatto che un accordo per il rinnovo verrà trovato: il centrocampista di Sorso ha saputo calarsi negli schemi del tecnico ex Sassuolo, che lo ha più volte esaltato anche pubblicamente. Un anno in più sul groppone, Fini potrebbe alternarsi con maggiore frequenza ad Andrea Lazzari, altro giocatore sul quale Allegri ha dimostrato di puntare: il fantasista è in comproprietà con l'Atalanta, società con la quale il Cagliari vanta ottimi rapporti. Resta da vedere quelle che saranno le volontà del giocatore, impiegato fin qui con continuità ma raramente da titolare. Curiosità per Mikhail Sivakov, nelle ultime giornate stabilmente convocato da Allegri e su cui la società ha dimostrato di puntare molto: si tratta di un ragazzo di 21 anni, capace di giostrare con buon profitto in tutti i ruoli di centrocampo. Saluterà verosimilmente la truppa Andrea Parola: il suo mentore Giampaolo lo vorrebbe a Siena, ma anche nella serie cadetta ci sono diverse formazioni che auspicano di salire in A pronte ad accoglierlo a braccia aperte. Difficile rivedere a Cagliari invece in tempi stretti Claudio Pani, che la Triestina ha acquisito in comproprietà, e Salvatore Burrai.
ATTACCO - IL REBUS PIU' DIFFICILE
Dato per certo il ritorno alla casa madre interista di Robert Acquafresca, resta da capire come si muoverà la società in entrata. L'idea è quella di dare massima fiducia ad Alessandro Matri, che pure qualche estimatore in giro per la massima serie lo ha. L'attaccante scuola Milan, rispetto al collega di reparto, perde qualcosa in fase realizzativa, ma risulta decisamente più adatto a un tipo di gioco manovrato, con continui incroci tra gli attaccanti. Jeda è legatissimo a Cagliari, ma i nove gol fin qui segnati e le ottime prestazioni gli sono valse l'interesse di un paio di formazioni di rilievo. Si vocifera della Roma, si parla molto della Germania: come per Canini, l'impressione è che il brasiliano possa lasciare il Sant'Elia soltanto in caso di assegni pesanti. Allegri punterà ancora su Daniele Ragatzu, che a 17 anni ha tutto il tempo per maturare con calma sotto l'ala protettiva dei più esperti colleghi, ovviamente in maglia rossoblù. Il ragazzo va svezzato senza fretta e con le giuste dosi di grande calcio: qualche grande d'Europa ha già drizzato le antenne interessata. Nei panni della catapulta ci sarà sempre Andrea Cossu, imprescindibile negli schemi di Allegri per la sua capacità di svariare lungo tutto il fronte offensivo. Il 30 giugno scadono i termini del prestito di Joaquin Larrivey al Velez: è altamente probabile che il giocatore rimanga in Argentina per un periodo più lungo prima di rientrare in Sardegna: ai nastri di partenza della stagione 2009/2010 difficilmente lo vedremo in maglia rossoblù.
