Il futuro dell'Olbia preoccupa i tifosi. Una cordata potrebbe rilevare le quota
L'incertezza continua ad accompagnare il futuro dell'Olbia. A oltre un mese dalla retrocessione in Eccellenza, maturata dopo la sconfitta sul campo dell'Ischia, attorno al club gallurese regna ancora il silenzio sul piano sportivo, mentre l'attenzione si è concentrata soprattutto sulle questioni societarie e sulle problematiche legate allo stadio Nespoli. Nelle ultime settimane è emersa anche l'ipotesi dell'interesse di una cordata pronta a rilevare le quote della società, ma al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali. Tra i tifosi prevale la preoccupazione: c'è chi teme una difficile ricostruzione della squadra e chi guarda con pessimismo alla situazione complessiva del club. Altri, invece, confidano nella capacità dell'Olbia di superare anche questo momento delicato, come già accaduto in passato nei suoi 120 anni di storia.
Ripescaggio in Serie D: le scadenze
Resta inoltre aperto il capitolo relativo a un possibile ritorno in Serie D attraverso il ripescaggio. La Lega Nazionale Dilettanti ha fissato tra il 3 e l'8 luglio il periodo utile per la presentazione delle domande da parte delle società non aventi diritto. Tra i requisiti richiesti figurano il versamento delle quote legate all'iscrizione al campionato, un contributo straordinario, una fideiussione e la disponibilità di un impianto di gioco idoneo. Entro il 14 luglio la Covisod esaminerà la documentazione e comunicherà l'esito delle richieste. Eventuali ricorsi potranno essere presentati fino al 17 luglio, mentre la decisione definitiva è attesa entro il 28 luglio.
I possibili ostacoli per i bianchi
L'Olbia, tuttavia, non partirebbe in una posizione favorevole. A pesare potrebbero essere sia la mancanza dei punteggi legati alla partecipazione completa ai campionati giovanili richiesti dai criteri federali, sia la penalizzazione di due punti ricevuta per il ritardo nell'iscrizione della scorsa stagione.
A riportarlo è L'Unione Sarda.
