Cecchi durissimo: "Giuffredi è uno dei procuratori che andrebbero allontanati. Esposito? Non è Gigi Riva"

Cecchi durissimo: "Giuffredi è uno dei procuratori che andrebbero allontanati. Esposito? Non è Gigi Riva"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:45News
di Giorgia Zuddas
Stefano Cecchi ha commentato con toni duri la vicenda tra il Cagliari e l'agente di Sebastiano Esposito, Mario Giuffredi, difendendo la posizione del club rossoblù.

Il giornalista Stefano Cecchi, nel corso di un intervento a Radio Sportiva, ha espresso un duro giudizio sulla vicenda che vede contrapposti il Cagliari e l'agente di Sebastiano Esposito, Mario Giuffredi. Di seguito un estratto della sua analisi rielaborata dalla redazione di TuttoCagliari.Net:

"Nel mondo dei procuratori, ci sono alcuni che, per quanto tali, dovrebbero essere allontanati e Mario Giuffredi è uno di questi. (...) Sa qual è il problema? Che quando esci in questo modo, alla fine a rimetterci non è il procuratore, ma la società. E, in questo caso, il Cagliari è dalla parte del diritto. E allora mi piacerebbe davvero che accadesse qualcosa che forse non è nemmeno pensabile, ma che servirebbe a tutelare le stesse società. Perché, se Giuffredi ed Esposito si comportano così, probabilmente c'è qualcuno pronto a garantire a Esposito uno stipendio più alto.

Sarebbe bellissimo se tutto il mondo del calcio si mettesse d'accordo. Quanto guadagna oggi Esposito al Cagliari? Mettiamo 600 mila euro? Facciamo 700 mila? Sarebbe straordinario se tutti gli dicessero: "Ti offro 500". Bisogna fare così! Non possiamo lasciare tutto in mano... Io vedo solo alcuni procuratori con questa idea di arraffare. E stiamo parlando, con tutto il rispetto, di Sebastiano Esposito, non di Gigi Riva! Che cosa ha fatto per legittimare una richiesta di aumento di stipendio, con un contratto firmato appena l'anno scorso e non cento anni fa?

E lo stesso mondo dei procuratori dovrebbe ribellarsi a questa logica. Dovrebbe farlo. Perché, altrimenti, saremo davvero nelle loro mani. Sarebbe straordinario se il mondo del calcio si mostrasse compatto e nessuno concedesse ciò che Giuffredi chiede oggi. Sarebbe un primo passo. Eliminerebbe il ricatto. Oggi può convenire al Cagliari, ma domani potrebbe riguardare l'Atalanta, la Fiorentina o qualsiasi altra società. Se continuiamo a pensare che il procuratore possa fare tutto quello che vuole senza che ci sia una reazione, allora questa diventerà la deriva dominante. E così si finisce per danneggiare anche la stragrande maggioranza dei procuratori perbene".