L'Unione Sarda, Greco: "Amo Sassari e l'Isola, qui sto benissimo"
"Amo Sassari e l’Isola, qui sto benissimo" questo il titolo dell’intervista dedicata ad Alfonso Greco pubblicata da L’Unione Sarda. "L’INTERVISTA. Richiamato a novembre coi rossoblù ultimi in Serie C, ha centrato l’obiettivo ed è pronto a ripartire" si legge nell'occhiello. "La Torres, il Cagliari, la Sardegna e una grande salvezza: parla l’allenatore Alfonso Greco" è il catenaccio. Di seguito un estratto dell'intervista.
Quanto è stata difficile l'ultima scalata?
"Quando sono arrivato l'ambiente era abbattuto, si era persa la fiducia. È stato necessario un certo lavoro mentale. Conoscere buona parte della rosa ha facilitato il compito, e molti giocatori conoscevano già le mie idee. Col tempo sono tornate le certezze e abbiamo cominciato a salire. Nel girone di ritorno abbiamo fatto 25 punti, peccato per alcune gare pareggiate che invece avremmo meritato di vincere".
Pensa che senza i problemi iniziali la squadra sarebbe potuta arrivare ai playoff?
"Visto il ritorno sì, ma nel calcio non ci sono certezze".
Che squadra ha ritrovato?
"La società ha cercato di riorganizzare la rosa rispetto al passato, il progetto era all'inizio. Sono andati via giocatori importanti come Fischnaller, Scotto, Guiebre e ne sono arrivati di più giovani. L'inizio difficile non ha aiutato e in quei casi si perde la fiducia. La squadra ha riacquisito identità spinta dallo zoccolo duro formato dai vari Antonelli, Giorico, Idda e Mastinu e nel tempo sono cresciuti ragazzi quali Sala, Baldi, Di Stefano".
Si aspettava l'addio un anno fa dopo due playoff?
"Sicuramente ha influito molto l'ultima partita, la sconfitta per 7-1 con l'Atalanta. Fu una bella mazzata, anche se una sola gara non pregiudica il lavoro fatto prima. Ho pensato fosse finito il ciclo, poi non ho trovato un progetto adatto in altre piazze e nel frattempo sono stato richiamato. E non ho avuto dubbi nel tornare".
Se lo aspettava?
"All'inizio non ci credevo. Poi più il tempo passava e più segnali arrivavano. Quando sono stato contattato, dopo quattro anni a Sassari mi è sembrato giusto dare una mano anche per come era finita la stagione precedente. Col massimo impegno".
Lei resterà?
"A breve ci incontreremo e decideremo. Senza problemi. La possibilità c'è. Vedremo se ci saranno i presupposti, se il progetto sarà importante. A Sassari sto benissimo".
Lei da giocatore è stato al Cagliari: cosa la lega all'Isola?
"Ho fatto anche un anno al Lanusei da tecnico. Non lo so, forse ho la Sardegna nel destino. Qui sto benissimo, amo l'accoglienza e il calore di Sassari, il modo di vivere nell'Isola. Ne sono ben felice".
