Boi sul Cagliari: "Non si è posto rimedio al problema in attacco: se non hai l’attaccante..."
Giuseppe Boi, firma de Il Tirreno, è tornato a parlare del Cagliari dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia contro il Verona. Il giornalista ha affidato ai social una lunga analisi della partita, concentrandosi soprattutto sulle difficoltà mostrate dal reparto offensivo e sulle scelte di Fabio Pisacane.
“SENZA CERTEZZE?
Il problema era l’attacco. In sede di mercato non si è posto rimedio e nella prima partita a trattative chiuse il bubbone esplode. Perché su 7 tiri in porta per parte dentro l’area di rigore, il Verona ne mette in rete 2, il Cagliari solo uno ed esce dalla Coppa Italia. Una sconfitta che fa male ma che sarebbe ingeneroso imputare a Paul Mendy, unico attaccante disponibile e autore di un gran gol. Così come sarebbe ingeneroso attribuirla in toto alle seconde linee schierate da Pisacane, giovani che hanno giocato pochissimo insieme. Sottovalutare quanto accaduto sarebbe tuttavia un errore quanto ingigantire le lacune emerse. Era un Cagliari sperimentale e l’esperimento non è riuscito. Pisacane abbandona il 4/1/3/2 visto in precampionato, a Parma e abbozzato con l’Inter per un 4/5/1 con Ciervo schierato terzino destro per assenza di alternative e subito in ritardo nel gol di Harroui. In attacco si punta invece sulla fantasia e gamba di Felici e Fadera. Il primo risponde presente, il secondo lo fa solo nella ripresa (suo l’assist per Mendy) dopo essere stato oltre modo condizionato dalla disastrosa prestazione del compagno di fascia Aurelio - ha proseguito Boi -. L’ex Spezia dura un tempo come Liteta (che costringe Winks a guardarsi più alle spalle che avanti). Pisacane fa entrare prima Obert e Romano, poi Maldini e Adopo. Il Cagliari cresce, trova il pari e sfiora il vantaggio ma un errore individuale di Rodriguez, fino a quel momento il migliore, spalanca la porta a Mulattieri. Un gol che i rossoblù - passati a un 3/5/2 che ingolfa le vie centrali anziché favorire l’ampiezza - non recuperano. Pisacane a fine gara contesta ai suoi la mancanza di ‘furore, soprattutto nel primo tempo’. Giustificazione buona per ogni occasione e vera solo in parte. Nella prima frazione il Cagliari sperimentale è stato inferiore alle seconde linee del Verona. Sono stati 45 minuti degni di una gara di Serie B. Certo vale sempre il discorso dei tanti nuovi in campo ma, se non hai l’attaccante, nei momenti di difficoltà l’impresa si fa dura. Manca quella certezza in avanti non arrivata nel mercato. A Pisacane il compito di costruirla con quanto a disposizione”.
