Boi: "Mina e Pavoletti? Prima di criticarli pensateci 100 volte"

Boi: "Mina e Pavoletti? Prima di criticarli pensateci 100 volte"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:15News
di Giorgia Zuddas

Il giornalista Giuseppe Boi, attraverso i suoi canali social, ha pubblicato un'analisi dedicata al momento del Cagliari, soffermandosi in particolare sulle critiche rivolte a Yerry Mina e Leonardo Pavoletti. Di seguito il suo intervento:

"STIAMO SCHERZANDO?
Da una parte Yerry Mina, dall'altra Leonardo Pavoletti. Due facce della stessa medaglia. Quella su cui tanti tifosi sfogano la delusione per una stagione rovinata dalle assurde partite non giocate contro il Lecce e il Pisa. Considerare però il colombiano e il capitano i problemi del Cagliari è, numeri alla mano, un'assurdità.

I capocannonieri del Cagliari in questo momento sono Semih Kilicsoy e Sebastiano Esposito, entrambi con 4 gol. Concentriamoci sul turco: segna un gol ogni 235 minuti. Una media che lo porta tra i migliori realizzatori del campionato. Pio Esposito, ad esempio, è andato a segno una volta ogni 222 minuti (per altro in termini assoluti ha segnato solo un gol in più di Seba). E Pavoletti? Il livornese, alla soglia dei 38 anni, ha segnato a Pisa la sua prima rete stagionale ma ha una media in linea con i due giovani: un gol ogni 272 minuti. Un dato che dice quanto il capitano, nonostante l'età, resti un giocatore importante nel contesto del Cagliari e della Serie A.

Certo non è più decisivo come qualche anno fa, ma di decisivo, numeri alla mano, c'è ancora zio Yerry (autore tra l'altro anche lui di un gol). Rallenterà il gioco, farà (come tutti) qualche errore tecnico, ha una "veneranda" età calcistica e i suoi muscoli sono delicati, ma c'è un Cagliari con il colombiano e uno senza. Mina ha giocato 18 partite con uno score di 5 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte per un totale di 22 punti, vale a dire 1,22 a partita. Senza lui i rossoblù hanno collezionato 2 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte, ossia 8 punti per una media di 0,77 a partita.

Mina e Pavoletti hanno poi quel carattere che in questa squadra sembra latitare. La "L" mostrata al pubblico dell'Arena dal capitano può piacere o meno - e va interpretata nel contesto degli sfottò Pisa-Livorno - ma è un segnale di grinta e volontà. Lo stesso temperamento mostrato dal colombiano quando lo stadio lo fischiava dopo l'espulsione di Durosinmi. Fischi a cui Yerry rispondeva con la mano in alto in segno di sfida. Pochi rossoblù hanno il carattere di Mina e Pavoletti. Prima di indicarli come un problema, occorre pensarci 1, 2, 3, 100 volte".