Boi: "Se il Cagliari gioca con testa e cuore può battere chiunque, basta volerlo"

Boi: "Se il Cagliari gioca con testa e cuore può battere chiunque, basta volerlo"
Oggi alle 11:15News
di Giorgia Zuddas

Giuseppe Boi, attraverso un focus pubblicato sui social, ha commentato così il successo per 3-2 del Cagliari contro l'Atalanta:

"BASTA VOLERLO? Come volevasi dimostrare: se il Cagliari gioca con la testa, con il cuore e con il modulo giusto, può battere qualsiasi squadra. La vittoria sull’Atalanta lo dimostra. Un 3-2 fatto di tattica, tecnica e determinazione che non solo vale (quasi) la salvezza, ma che può essere l’antipasto per un finale di campionato capace di cambiare i giudizi su questa stagione. Che resterà sì dolce-amara, ma che sarà ricordata per quello dei due gusti che prevarrà dopo le quattro partite da qui alla fine. Pisacane - va detto - ha cominciato il rush finale con il piede giusto. Chapeau per l’umiltà di affrontare l’Atalanta con il 4/3/3 blocco basso: modulo e tattica che hanno portato alle vittorie più belle e prestigiose di quest’anno - Roma e Juventus in casa, Fiorentina fuori - ma accantonato quando il Cagliari stava prendendo il volo. Da applausi il coraggio di battere un colpo sull’equivoco Palestra: giocatore bravo, bravissimo, ma non al punto - e chi sa se lo sarà mai - da costruire intorno a lui una squadra. Vale a dire giocare con quel 5/3/2 che Pisacane sceglie, proprio inserendo il bergamasco, nel momento giusto della sfida con i bergamaschi e con una mossa che anticipa e rende inutili i cambi di Palladino. Meritano un applauso anche i giocatori, ma non con la stessa intensità dell’allenatore. Perché è vero che i Mendy e i Borrelli (altre belle mosse di Pisacane), i Gaetano, i Rodriguez, i Mina, gli Adopo e gli Obert si sono guadagnati un voto altissimo. Ma è altrettanto vero che il blackout mentale di 10 minuti in cui l’Atalanta ha trovato il 2-2 è inaccettabile. Anche perché è uguale a quello che, durando purtroppo 90 minuti, ha segnato partite come quelle con Pisa, Lecce e più in generale le dieci giornate in cui il Cagliari ha raccolto solo cinque punti. Una macchia che può essere cancellata con un finale di campionato giocato per tutti i restanti 360 minuti con la stessa intensità, concentrazione e sagacia tattica mostrati con l’Atalanta per 80 minuti. Pisacane e la sua squadra possono riuscirci, basta volerlo".