Bruno Corda: "Cagliari? Non mi diverto a vederlo giocare. Quattro sconfitte impongono una riflessione"

Bruno Corda: "Cagliari? Non mi diverto a vederlo giocare. Quattro sconfitte impongono una riflessione"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 21:30News
di Vittorio Arba

Nel corso della sua trasmissione "Magic Box", in onda su Canale Italia, il giornalista Bruno Corda ha commentato il ko del Cagliari contro la Lazio di ieri pomeriggio, con i rossoblù sconfitti per 2-1. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Il Cagliari è reduce da quattro sconfitte consecutive e dobbiamo avere il coraggio di analizzare quello che sta succedendo. Naturalmente l'episodio della pallonata subita da Deiola ha condizionato la partita contro la Lazio. Io attribuisco la responsabilità principale all'arbitro, ma penso che una parte di responsabilità debba essere riconosciuta anche ai giocatori del Cagliari. Quando un compagno è a terra, devi fare il possibile per interrompere l'azione. Obert ha avuto il pallone e avrebbe potuto metterlo fuori. Anche gli altri compagni avrebbero potuto intervenire, commettendo un fallo oppure attirando l'attenzione dell'arbitro. Non possiamo però continuare a parlare soltanto dell'episodio. Il Cagliari ha perso quattro partite consecutive e c'è un problema che va oltre la singola decisione arbitrale. All'inizio della stagione eravamo nelle prime posizioni della classifica e ci siamo lasciati trascinare dall'entusiasmo. Sapevamo che non sarebbe potuto durare per sempre, ma il cambiamento è stato molto brusco. Il Cagliari di Pisacane ha un'impostazione prevalentemente difensiva.

Cerca di interrompere il gioco avversario e di ripartire, ma quando deve costruire incontra enormi difficoltà. Io guardo squadre come il Frosinone o il Como e vedo una proposta di calcio differente. Gli allenatori cercano di imporre il proprio gioco indipendentemente dagli avversari. Per questo faccio una domanda molto semplice: vi state divertendo a guardare il Cagliari? Io, sinceramente, no. Non significa che non si debba sostenere la squadra o riconoscere il valore dei tredici punti conquistati. Significa però che dobbiamo anche chiederci quale calcio vogliamo vedere e che cosa possa permetterci di crescere. Sabato arriva un Frosinone che sta giocando benissimo. Poi ci saranno la sosta e altre due partite difficili contro Como e Milan. È un calendario che richiede una reazione immediata. Bisogna ritrovare fiducia, aggressività e capacità di costruire gioco. Non possiamo pensare di salvarci semplicemente aspettando che gli avversari sbaglino".