Bruno Corda: "Cagliari, dal quarto all'undicesimo posto in quattro giornate. Manca un'identità di gioco"

Bruno Corda: "Cagliari, dal quarto all'undicesimo posto in quattro giornate. Manca un'identità di gioco"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 21:45News
di Vittorio Arba

Nel corso della sua trasmissione "Club Rossoblù 100", in onda su Telesardegna, il giornalista Bruno Corda ha commentato il ko del Cagliari contro la Lazio di ieri pomeriggio, con i rossoblù sconfitti per 2-1. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Lo stadio Olimpico continua a non portare bene al Cagliari. Nel giro di una settimana siamo stati sconfitti prima dalla Roma e poi dalla Lazio. Anche oggi abbiamo perso 2-1 dopo essere passati in vantaggio, esattamente come era successo contro i giallorossi. È la quarta sconfitta consecutiva e siamo precipitati dal quarto all'undicesimo posto, con il rischio di scivolare ancora più indietro. Un mese fa eravamo concentrati sulla parte sinistra della classifica, oggi guardiamo nuovamente quella destra. Nelle prime cinque giornate avevamo un rendimento da Champions League, nelle successive cinque abbiamo raccolto un solo punto. È un'inversione di tendenza sulla quale bisogna riflettere. Sul secondo gol della Lazio resta un episodio che mi lascia molto perplesso. Deiola è stato colpito violentemente al volto da una pallonata, si è accasciato a terra e il gioco è proseguito fino alla rete decisiva. Secondo me l'arbitro avrebbe dovuto interrompere l'azione, soprattutto davanti alla possibilità di un problema alla testa.

È un episodio sul quale ci sono opinioni differenti, ma che sicuramente ha inciso sul risultato. Al di là degli episodi, però, il problema è un altro. Il Cagliari riesce a giocare bene soprattutto quando aspetta gli avversari e riparte. Ma per affrontare trentotto partite di campionato bisogna avere anche un proprio sistema di gioco, qualcosa che la squadra sappia proporre indipendentemente dall'avversario. Guardiamo quello che stanno facendo Como e Frosinone. Sono squadre che hanno una propria identità, che scendono in campo per giocare e che non pensano soltanto a impedire agli altri di farlo. Il Cagliari, invece, continua ad avere difficoltà quando deve costruire. Adesso arriva proprio il Frosinone, una delle grandi sorprese del campionato. È una squadra che ha entusiasmo, qualità e un allenatore come Alvini che propone un calcio offensivo. Sarà un'altra prova importante per capire quale sia la reale dimensione del Cagliari".