Bruno Corda: "Perché essere disfattisti? Non è col Milan che il Cagliari deve salvarsi"

Bruno Corda: "Perché essere disfattisti? Non è col Milan che il Cagliari deve salvarsi"TUTTOmercatoWEB.com
sabato 3 gennaio 2026, 22:45News
di Vittorio Arba

Nel corso della sua trasmissione Rossoblù 100, il giornalista Bruno Corda ha commentato il ko del Cagliari di ieri sera, con i rossoblù sconfitti a domicilio dal Milan, vittorioso per 0-1. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Il secondo tempo è stato esattamente il contrario di quello che abbiamo visto nel primo. Nel primo, il Cagliari sembrava il Milan, sembrava la seconda in classifica: ha praticamente tenuto palla, creato occasioni, ha impedito ogni movimento alla formazione di Massimiliano Allegri e avrebbe, anzi sicuramente avrebbe meritato di passare in vantaggio. Nella ripresa invece si è visto un copione totalmente diverso, perché il Milan ha preso in mano la partita, il Milan ha pressato e ha costretto il Cagliari nella propria metà campo, anzi dentro la propria area di rigore, tant’è che ha ripetuto un po’ quello che ha fatto il Cagliari nel primo tempo. Nei primi due minuti il Cagliari ha avuto due occasioni incredibili, una con Palestra, mentre ricordiamo che sono entrati in questo finale di partita Pavoletti, che ha sostituito Kilicsoy, e Cavuoti. Quindi il Cagliari sta giocando con due attaccanti, due attaccanti, due arieti, con Borrelli e Pavoletti, con Gaetano come trequartista. Il Milan però sta controllando questo finale di gara. Siamo giunti all’88º, quindi mancano due minuti più il recupero, mentre c’è ora una punizione contro il Cagliari al limite dell’area di rigore. Rodriguez avrebbe commesso un errore. Ricordiamo che il gol di Leao, all’inizio subito del secondo tempo, nasce per un’incursione sulla destra del Milan: un pallone in area di rigore sbucato da Zappa, purtroppo bucato clamorosamente. Leao non ha perdonato il Cagliari e ha sparato un violentissimo pallone con il sinistro che ha addirittura, in scivolata, fortunosamente… Ragazzi, cioè adesso siamo passati dall’esaltazione del primo tempo, adesso improvvisamente alla depressione. E quando il Milan è stato sorpreso nel primo tempo non ci ha capito nulla: siamo stati bravi. Ma evidentemente Allegri negli spogliatoi deve aver fatto una bella lavata di testa e il Milan è rientrato in campo con un altro atteggiamento. Ha chiuso proprio il Cagliari, non ha consentito al Cagliari di muoversi, lo ha costretto proprio a difendersi. Non è una vergogna. Noi lottiamo per non retrocedere, il Milan gioca per lo scudetto, ragazzi. Due calciatori del Milan valgono tutto il Cagliari, tecnicamente, cioè economicamente. Nel primo tempo abbiamo messo il Milan spalle al muro, calcisticamente parlando. Un grande Cagliari nel primo tempo, poi si è svegliata una squadra che è molto più forte, ragazzi. Si è svegliata, sono saliti in cattedra perché sono più forti, perché sono grandi nazionali nelle proprie nazioni. Hanno trovato il Cagliari non impreparato, hanno fatto una giocata da fuoriclasse: un’apertura laterale di Rabiot sulla destra, un traversone radente. Perché dobbiamo essere disfattisti a tutti i costi? Perché non dire oggi che ci siamo emozionati nel primo tempo? Ci siamo emozionati, sapevamo che incontravamo una grande squadra e l’abbiamo messa in grandissima difficoltà, pareggiando nei primi 45 minuti di gioco e meritando ai punti, come si dice nel pugilato, addirittura il vantaggio. È inutile fare… sono più forti, hanno dimostrato di essere più forti. Non siamo riusciti a sbloccare il risultato nel primo tempo, ma è stata una partita ammirevole, una partita combattuta, una partita di grande impegno e sofferenza.

Il Cagliari ha speso molto. Io ho visto uscire Esposito colto da crampi, non si reggeva in piedi. Ha giocato come Cuadrado, il vecchio Cuadrado della Juve, quando giocava a tutta la fascia: attaccava, difendeva, attaccava. Lo stesso Kilicsoy difendeva, attaccava. Cioè, siamo stati uno spettacolo nel primo tempo, veramente uno spettacolo. Poi, ripeto, nella ripresa Allegri doveva essere incazzato come una belva e li ha talmente svegliati, li deve aver insultati proprio: sono usciti con la bava alla bocca, ci hanno chiuso, non ti hanno permesso di muoverti. Poi sblocchi il risultato e a quel punto hanno amministrato e potevano anche raddoppiare. Quando tu hai classe non hai bisogno di correre: ti facevano correre. Questo succede nel calcio. Quelli bravi non corrono, quelli bravi ti fanno correre. Nel primo tempo sono rimasti sorpresi, ma nella ripresa ti hanno nascosto il pallone, come si dice in gergo, perché sono più bravi e noi abbiamo messo tutta la volontà. Io davvero gli farei un grande applauso, perché perdere 1-0 è una sconfitta dignitosa. Non è contro il Milan che dobbiamo vincere i campionati o salvarci. Il colpo grosso l’abbiamo fatto con la Roma. Dobbiamo ringraziare quella partita: lì sì che si è riusciti a tenere per 90 minuti. Nel primo tempo è stato uno spettacolo vedere una squadra che giocava a memoria, destra-sinistra. È stato uno spettacolo. Evidentemente alcuni tifosi sono abituati a vedere altri spettacoli. Forse li hai visti l’anno scorso con Davide Nicola, con 20 sconfitte in un campionato e nove sconfitte in casa. Se ti sei divertito l’anno scorso, io quest’anno contro l’Atalanta mi sono divertito, contro la Roma mi sono divertito, nel primo tempo contro il Milan, a Torino mi sono divertito. Oggi nel primo tempo mi sono meravigliato, addirittura meravigliato. Non avrei immaginato un atteggiamento così aggressivo, spregiudicato, e una squadra veramente sicura di sé".