Langella e il ritorno amaro a Cagliari: "Mi fischiavano e non capivo perché"
L'ex attaccante del Cagliari, Antonio Langella, intervenuto ai microfoni di "Facci un giro!", podcast condotto da Giampaolo Gaias, ha ricordato così i fischi ricevuti quando tornò al Sant'Elia da avversario con la maglia dell'Atalanta: "Quando sono tornato a Cagliari da avversario con l'Atalanta e mi hanno fischiato, ci sono rimasto malissimo. Finita la partita mi chiamarono tutti i giornali e non capivano come mai fossi stato fischiato così. Quella partita è stata incredibile. Mi chiamavano addirittura i miei amici giornalisti: 'Guarda cosa stanno facendo', qualcuno voleva portare i fischietti al campo. È brutto da dire, ma è come se andando via da Cagliari avessi rotto qualcosa, perché loro non si aspettavano mai che me ne andassi, nonostante tutti i problemi. È stato come dare un colpo al cuore che nessuno si aspettava. Quell'anno l'Atalanta andava benissimo con Del Neri. Torno a Cagliari e c'era quel pizzico di tribuna o di curva che mi fischiava. Io ero in campo e non me l'aspettavo. Già dal riscaldamento sentivo dei fischi e pensavo: 'Vabbè, stanno fischiando l'Atalanta, ci sta'. Poi però mi accorgevo che, finito il riscaldamento, arrivava la palla e quando la scambiavo, quando la palla arrivava a me, partivano i fischi.
E lì ho pensato: 'Ma cavolo, stanno fischiando me? Com’è possibile?'. Non me lo aspettavo, anche perché il sabato, in ritiro, alcune persone erano venute tranquillamente a salutarmi in albergo. Quando poi ci fu l'addio al calcio di Daniele Conti, io non volevo venire proprio per questo motivo. Avevo paura. Ho detto: 'Ma cosa vengo a fare?'. Daniele mi disse: 'Guarda che non è così'. Io però avevo il timore di entrare di nuovo al campo e rischiare di mandare qualcuno a quel paese, quindi avevo deciso di non venire. Poi mi hanno convinto, mi hanno chiamato diversi amici e alla fine sono andato. Per fortuna, anche se qualche fischietto l'ho sentito, è andato tutto bene. Da quel giorno poi sono andato allo stadio altre tre volte".