Cagliari, Boi: "Accardi è una garanzia, ma sul futuro societario servono risposte"
Il futuro del Cagliari continua a essere al centro del dibattito tra mercato e questioni societarie. Giuseppe Boi, giornalista de Il Tirreno e ospite di TuttoCagliari Live, ha analizzato i cambiamenti in atto nel club rossoblù, soffermandosi sull’arrivo di Pietro Accardi e sulla situazione legata alla possibile cessione delle quote al fondo americano guidato da Maurizio Fiori. Secondo Boi, sul piano sportivo il Cagliari può contare su una figura ritenuta affidabile, mentre restano ancora diverse domande aperte sul fronte societario.
I dubbi sulla rivoluzione societaria e il mancato aumento di capitale
Nel corso del suo intervento, Boi ha però evidenziato alcune perplessità legate alle modalità con cui sono avvenuti i cambiamenti all’interno del club. La riorganizzazione dell’area sportiva, infatti, sarebbe arrivata in contemporanea ad alcuni passaggi ancora poco chiari sul fronte della cessione delle quote. Il riferimento è alla mancata operazione che avrebbe dovuto portare il fondo americano al 90% della proprietà attraverso l’aumento di capitale previsto.
Di seguito le sue dichiarazioni: "Per il mercato del Cagliari secondo me siamo in buone mani, visto ripeto quello che ho potuto apprezzare di Accardi in passato. Le modalità con cui si è sviluppata questa rivoluzione del settore sportivo del Cagliari lasciano tanti dubbi, nel senso che è una rivoluzione che nasce in contemporanea col fatto che gli americani non hanno fatto l'aumento di capitale e non hanno versato quanto era stato stabilito il 31 maggio per arrivare al 90% delle quote. Questo in contemporanea al fatto che noi abbiamo finito la partita di Milano dopo San Siro e tutti quanti eravamo straconvinti che Guido Angelozzi avrebbe ricevuto un triennale. Il cambio non c'è più stato, gli americani non hanno fatto l'aumento di capitale, resta quindi da capire cosa sta succedendo. Le voci sono tante come sono tante le domande senza risposta che lasciano spazio all'interpretazione. Penso che comunque siamo vicini a una soluzione sulla grande scusa di tutti i movimenti societari, cioè lo stadio e adesso in aula si sveleranno i bluff di eventuali politici o quelli di Fiori perché allora non ci sarà più nessuna scusa. Sarà un'estate calda da questo punto di vista, oltre che dal punto di vista del calciomercato".
