Cagliari, Boi boccia il mercato: “Mercato a saldo zero. Nzola troppo poco per evitare insufficienza”
Giuseppe Boi, firma de Il Tirreno, ha tracciato un bilancio del mercato estivo del Cagliari, assegnando una valutazione piuttosto negativa al lavoro svolto dalla società. Secondo il giornalista, la rosa è stata complessivamente migliorata, ma il mercato non avrebbe convinto pienamente per modalità, gestione delle uscite e scelta dell'ultimo rinforzo:
"RIMANDATI A GENNAIO?
Un calciomercato da 5 o poco più. Cominciato con colpi mirati e di prospettiva, ma concluso con l’ingaggio di uno scarto tra gli scarti e segnato dal caso Esposito e dal cambio societario in corso. Il Cagliari è ora sostanzialmente più forte rispetto alla passato, ma non convince a pieno. È stato un mercato a saldo zero auto imposto. Il Cagliari ha acquistato per 7,85mln e ceduto per 14,5. Il flusso di cassa è positivo per 6,65mln, ma l’impatto a bilancio è pari a zero. L’unica vera plusvalenza - la differenza tra quanto incassato e il valore residuo a bilancio del giocatore - è arrivata da Gaetano, pari a circa 8mln, ossia quanto poi reinvestito negli acquisti. Le regole di ingaggio di Accardi erano del resto chiare: operazioni con impatto limitato (secondo alcune fonti non più di 5mln tra cartellino e ingaggio), quindi per lo più prestiti con diritto o obbligo nel segno del prendo oggi e pagherà, eventualmente, Fiori domani. Unica eccezione le plusvalenze da cessioni, eventuali e remunerative. Così non è stato. Anzi, pur senza colpe dirette del ds (a cui per altro va attribuito il merito di aver portato avanti operazioni impostate da Angelozzi) il Cagliari è finito sotto scacco e in balia di procuratori e scelte dei giocatori. È accaduto con il già citato Gaetano, di fatto ceduto con un accordo già chiuso che ha portato 12mln e non i 18-20 sperati. Unico modo per svincolarsi dalla morsa di Giuffredi era la rottura. Cosa puntualmente avvenuta con Esposito e che ha portato nelle casse appena 1 mln per il prestito con diritto di riscatto a favore del Sassuolo (una diretta concorrente). Uno smacco che mette in ombra il non aver ceduto altri big o effettuato operazioni importanti - come quelle di Romano e Kofler, di Fazzini e Maldini, di Winks e Sugawara - e a cui il Cagliari non è riuscito a rispondere con l’ultimo colpo. Serviva uno scatto d’orgoglio, in linea con le ambizioni di migliorarsi rispetto alla scorsa stagione, ed è arrivato M’bala Nzola, in ombra da ormai due anni e per giunta una testa calda. Troppo poco per evitare un 5 in pagella, comunque recuperabile nel mercato di gennaio se…".
