Cagliari, Boi: “Il doppio play verticale potrebbe rendere Pisacane un tecnico innovativo"

Cagliari, Boi: “Il doppio play verticale potrebbe rendere Pisacane un tecnico innovativo"TUTTOmercatoWEB.com
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Giuseppe Boi analizza il Cagliari di Pisacane dopo Parma: il giornalista ipotizza un 4-1-3-2 con Winks e Romano in verticale e parla di tattica innovativa.

La vittoria del Cagliari sul Parma ha lasciato in eredità non soltanto i tre punti, ma anche diversi spunti tattici su cui Fabio Pisacane potrà continuare a lavorare. Giuseppe Boi, giornalista de Il Tirreno, ha analizzato la prestazione rossoblù attraverso i propri profili social, concentrandosi in particolare sulla posizione di Winks e Alessandro Romano. Secondo Boi, quella mostrata al Tardini potrebbe essere una soluzione tattica destinata a diventare una delle caratteristiche distintive del nuovo Cagliari.

"DOPPIO PLAY?
È una vittoria da prendere con le molle, perché il calcio di agosto è pieno di miraggi, ma da conservare nell’archivio, perché con il Parma si sono visti tanti spunti che possono diventare certezze. A partire da un’idea tattica che definire interessante è riduttivo.

Fabio Pisacane è allergico a parlare di moduli. Un po’ come tanti tecnici della terza decade del terzo millennio. Non usa un linguaggio da azzeccagarbugli calcistico ma, quando si parla di tattica, tende a evitare il discorso e/o a prendere un po’ in giro i giornalisti. Un esempio? Il “noi non usiamo il doppio play” pronunciato nella conferenza stampa pre Arezzo. Una mezza verità. Perché Pisacane non sta usando il classico doppio play in linea orizzontale - Winks e Romano si affiancano solo in fase di non possesso - ma spesso in verticale.

Il gol di Parma ne è un esempio e la dimostrazione sono le mappe di calore della partita e le posizioni medie dei giocatori rilevate con il gps. Un’analisi che conferma la verticalità di Winks e Romano e che consente di azzardare un Cagliari schierato in campo non con un 4/3/3, 4/2/3/1 o 4/3/2/1, bensì con un 4/1/3/2 in cui Winks e Romano sono l’uno dietro l’altro.

Una disposizione che non solo sembra valorizzare i due centrocampisti, ma che porta il Cagliari ad attaccare più per vie centrali (con anche sette giocatori sopra la linea della palla come in occasione del gol di Romano al Parma) e a valorizzare i piedi buoni dei Fazzini e Maldini. Allo stesso tempo ha il pregio di mantenere le fila serrate in fase difensiva, con una densità centrale che toglie spazi agli avversari già in fase di impostazione.

Certo è presto per dare un giudizio sulla bontà di questa strategia. Per capirlo si dovrà attendere test più probanti rispetto al Parma o alle gare del pre campionato. Resta però il fatto che si tratti di una novità nel panorama italiano. Una tattica che supera il calcio medievale della difesa a 5, troppe volte vista nella passata stagione, e che potrebbe portare a indicare Pisacane non solo come un giovane allenatore ma come un tecnico innovativo".