Cagliari, Giuseppe Boi non fa sconti dopo il 4-0: "Pancia piena e presunzione. Rodriguez? Il peggiore di tutti"

Cagliari, Giuseppe Boi non fa sconti dopo il 4-0: "Pancia piena e presunzione. Rodriguez? Il peggiore di tutti"
Oggi alle 11:15News
di Giorgia Zuddas

Il giornalista Giuseppe Boi ha commentato nei propri social la pesante sconfitta per 4-0 rimediata dal Cagliari sul campo del Monza, lanciando un primo campanello d'allarme sulla prestazione della squadra di Fabio Pisacane. 

Le parole del giornalista

"ALLARME? Si chiama fame e il Cagliari a Monza non ne ha avuto. Pancia piena per i 13 punti, l’alta classifica, la prova con la Juve. Da qui la presunzione di affrontare il Monza con due punte e cambiando modulo. Da qui l’abulia di una squadra dominante per 40 minuti, ma senza la ferocia di segnare, e che ha proseguito con lo stesso tono e ritmo dopo il gol di Kouadio per poi crollare nella ripresa sotto i colpi di Varela, Robinson e ancora Varela.

“Dobbiamo chiedere scusa ai 1400 tifosi venuti qui per vedere uno scempio di questo genere”, sono le parole con cui Pisacane ha esordito in conferenza stampa post gara. E scusa dovrebbero chiedere anche un Obert nel limbo, un Adopo irriconoscibile, un Romano in apnea, un Maldini stravolto e uno Nzola che gioca 20 minuti, poi sbaglia un gol e comincia a fare stretching ogni volta che perde palla e a polemizzare con gli avversari.



Dovrebbe chiedere scusa Rodriguez, il peggiore di tutti, ma il suo crollo apre ad altre riflessioni. A partire dall’errore nell’azione che porta al gol di Kouadio. Perché non fa fallo su Dany Mota? Per inesperienza? Certamente! Per mancanza di cattiveria? Forse. Perché sarebbe stato ammonito rischiando di essere sostituito, come già successo al termine del primo tempo superlativo con la Juventus? Il dubbio che quella scelta di Pisacane abbia avuto un riflesso nella prestazione dell’uruguaiano resta.

Del resto il Pisacane furioso di Monza non è stato esente da errori. È sua la scelta di cambiare modulo. È sua la decisione di relegare a sinistra Maldini, l’unico rossoblù che finora ha visto la porta. È ancora sua la rinuncia al blocco basso, perfetto per le caratteristiche della sua difesa (soprattutto se gioca Mina). È sua l’idea di rinunciare a un centrocampista bravo nel palleggio (il “dimenticato” Fazzini o al limite anche l’acerbo Massolin) per una punta al momento inutile come Nzola (meglio, nei pochi minuti giocati, Kevin Carlos).

Errori su errori di una serata storta, come può, per carità, capitare, e che non cancella quanto di buono fatto finora. Ma che fa suonare un primo campanello d’allarme forte, fortissimo".