Vittorio Sanna tuona dopo il 4-0 di Monza: "Al Cagliari è mancata la fame, questa sconfitta deve essere una lezione"

Vittorio Sanna tuona dopo il 4-0 di Monza: "Al Cagliari è mancata la fame, questa sconfitta deve essere una lezione"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:45News
di Giorgia Zuddas

Vittorio Sanna, attraverso il canale YouTube di Galleria Progetti, ha commentato a caldo la pesante sconfitta per 4-0 del Cagliari contro il Monza, soffermandosi sulla mancanza di fame e determinazione della squadra di Fabio Pisacane e sulla necessità di ripartire dal carattere e dall'atteggiamento mostrati nelle precedenti gare. Di seguito un estratto delle sue parole.

Le parole di Vittorio Sanna

"Com'è possibile che la stessa squadra, vista fino alla partita precedente, ricca di determinazione, carattere e capacità di soffrire collettivamente, abbia improvvisamente disputato una partita come quella di Monza? La risposta sta in ciò di cui abbiamo spesso parlato: il calcio non si gioca soltanto con la tecnica e la tattica, ma anche con il carattere, la determinazione, l'umiltà e la fame. Oggi siamo arrivati sempre in ritardo, siamo arrivati secondi. Abbiamo giocato sottoritmo, protetto poco il pallone e impostato lentamente, affidandoci ai soliti schemi. Dall'altra parte c'era una squadra che aveva fretta di ottenere il risultato. Questa determinazione ha fatto la differenza. Avremmo potuto sfruttare le occasioni di Nzola e Mendy, ma nel calcio sono i centimetri e i secondi a decidere le partite. Il Cagliari deve capire che per conquistarli servono fame, fatica e desiderio di arrivare primi. La tecnica e la tattica sono un punto di partenza, non di arrivo: bisogna metterci il cuore, il sangue e il sudore. Anche la direzione arbitrale ha inciso sul ritmo della gara, ma non può essere un arbitro a scombinare il risultato di una squadra. Bisogna saper leggere il suo stile e adattarsi. La sconfitta per 4-0 deve diventare una lezione. Da questa partita bisogna trarre indicazioni e capire quali debbano essere il carattere e l'atteggiamento della squadra. Perché non bastano gli schemi e le capacità tecniche: servono fame, determinazione e voglia di conquistare ogni centimetro".