Cagliari, Pisacane: "La nostra forza? Essere rimasti sempre verticali"

Cagliari, Pisacane: "La nostra forza? Essere rimasti sempre verticali"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:30News
di Paola Pascalis
Fabio Pisacane spiega il segreto della stagione del Cagliari: restare "verticali" nelle difficoltà e valorizzare ogni giocatore della rosa.

Nel corso dell'intervista rilasciata a Vittorio Sanna sul suo canale YouTube, il tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane, ha spiegato quale sia stato il principio che ha permesso alla squadra di superare le fasi più complicate della stagione. L'allenatore rossoblù ha raccontato così il significato della parola che ha accompagnato il gruppo durante l'annata: "Se penso a una parola che ha cercato di tenere la barra dritta sempre nei momenti di difficoltà è la parola verticale. Quando io dicevo bisogna rimanere verticali nei momenti di difficoltà. Quando dicevo verticali è perché poi nei momenti di difficoltà abbiamo spesso detto anche l'anno scorso, perché è una frase che ripeto appena si presenta all'occasione, che noi abbiamo due lupi dentro, un lupo buono e un lupo cattivo. Poi la mattina decidiamo a chi vogliamo dare da mangiare. Io penso che nei momenti di difficoltà, metaforicamente parlando, il lupo cattivo ti chiama, ti sollecita perché vuole nutrirsi di cose sbagliate e tu devi fare in modo di rimanere sempre saldo dei tuoi valori proprio per non cadere in tentazioni nei momenti di tempesta. E questo, secondo me, è la cosa che ha fatto la differenza, perché la squadra è rimasta verticale".

"Abbiamo attraversato due lunghi momenti negativi"

Pisacane ha poi ricordato le difficoltà affrontate nel corso del campionato:

"Non abbiamo avuto un solo momento negativo durante la stagione, ma ne abbiamo avuti due, anche di lunga durata, perché dalla quinta alla tredicesima nel girone d'andata e dalla quinta alla tredicesima nel girone di ritorno, per cui otto partite che non vinci sono tante. Però se noi poi siamo riusciti a fare quello che abbiamo fatto è perché siamo rimasti sempre verticali o, per la maggior parte delle situazioni, abbiamo avuto questa caratteristica dentro".

"Chi gioca meno può essere decisivo"

Infine, il tecnico ha sottolineato l'importanza della gestione dell'intero gruppo:

"Per quanto riguarda lo sfilacciamento del gruppo, entriamo in un altro ambito e quello dipende solo ed esclusivamente da me, perché secondo me trattare tutti, soprattutto quelli che possono giocare meno, alla stessa maniera di come tratti quelli che giocano tanto, quelli che giocano così così, fa la differenza soprattutto poi nei momenti che hai bisogno di quelle persone che non giocano, perché sono poi quelle che ti fanno salvare".

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