Cagliari, Stefano Melis ospite di Ideario Sport per parlare dei grandi eventi sportivi
Ultimi due giorni di incontri a Cagliari per la quarta edizione di Ideario Sport, il Festival del libro sportivo che si prepara a concludere il proprio ciclo autunnale con tre appuntamenti dedicati all'economia dello sport, al movimento paralimpico e alla pallavolo. Tra ottobre e novembre la manifestazione ha proposto nove incontri e altrettanti libri, utilizzando lo sport come chiave di lettura non soltanto delle imprese agonistiche, ma anche della storia, della cultura, dell'economia e dei cambiamenti sociali.
Il Festival è diretto artisticamente dal giornalista Fabio Meloni ed è organizzato da Asi Sardegna in collaborazione con il Progetto culturale Ideario. L'iniziativa gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Fondazione Sardegna, del Coni Sardegna e dell'Ussi Sardegna.
Giovedì 5 novembre, il focus sui grandi eventi sportivi
Il programma ripartirà giovedì 5 novembre alle 19, negli spazi di Sa Manifattura, in viale Regina Margherita, con l'incontro dal titolo “Il grande affare dello sport”. Al centro della serata ci saranno gli aspetti economici e politici legati ai grandi eventi sportivi, con un approfondimento sugli investimenti, sulle opportunità di sviluppo e sulle ricadute per i territori che li ospitano.
A presentare il volume “La corsa all’oro. Trionfi, disfatte e smisurati guadagni dei grandi eventi sportivi” sarà Federico Carli, economista, manager e presidente dell'Associazione Guido Carli. Al confronto prenderanno parte anche Stefano Melis, amministratore delegato e direttore generale del Cagliari Calcio, e Paolo Mastino, giornalista e presidente dell'Ussi Sardegna.
Venerdì 6 novembre, lo sport paralimpico e il diritto di vincere
La giornata conclusiva di venerdì 6 novembre si aprirà alle 18 con “Oltre ogni barriera: il diritto di vincere”, appuntamento dedicato alla storia dello sport paralimpico italiano e al suo valore sociale.
Sergio Giuntini, presidente della Società italiana di Storia dello sport, presenterà il libro “Senza ostacoli. Storie dello sport paralimpico in Italia”. Insieme a lui interverranno Sandrino Porru, atleta e dirigente paralimpico, e Francesco Marcello, docente di Scienze motorie.
Il gran finale con Ferdinando De Giorgi
Alle 19.15 spazio all'ultimo incontro della quarta edizione, che avrà come protagonista Ferdinando De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di pallavolo e autore del volume “Egoisti di squadra. Esaltare il gruppo senza sacrificare il talento”.
Il tema della serata, “Allenare il talento, costruire la squadra”, sarà il punto di partenza per una riflessione sul rapporto tra qualità individuali e obiettivi collettivi, leadership e responsabilità. Al dibattito parteciperanno anche Eliseo Secci, già presidente della Fipav Sardegna, e Laura Puddu, giornalista e componente del direttivo Ussi Sardegna.
Il direttore artistico Fabio Meloni ha sottolineato il percorso compiuto dalla manifestazione nel corso delle quattro edizioni, evidenziando la volontà di utilizzare i libri come strumento per affrontare temi che superano i confini delle competizioni:
"Le serate del 2026 rappresentano un'ulteriore tappa nell'evoluzione di Ideario Sport, un progetto che nel tempo ha arricchito e diversificato i propri contenuti – ha dichiarato il direttore artistico Fabio Meloni – Fin dalla prima edizione, nel 2023, abbiamo scelto di mettere la letteratura sportiva al servizio di un racconto più ampio, capace di intrecciare esperienze, conoscenze e riflessioni. Il libro è il filo conduttore del Festival, ma anche lo strumento attraverso il quale esplorare questioni che riguardano la vita collettiva, i cambiamenti della società e il rapporto con il passato. Un'impostazione che, nell'arco delle quattro edizioni, ci ha permesso di costruire un programma sempre più articolato. Un patrimonio di incontri nella convinzione che le vicende sportive possano avvicinare nuovi lettori ai libri e offrire occasioni di dialogo. Lo sport è uno straordinario osservatorio della condizione umana: nelle imprese sportive emergono le ambizioni, le difficoltà, le contraddizioni e le possibilità di riscatto che attraversano la vita delle persone. Raccontare queste vicende significa restituire allo sport la sua profondità culturale e riconoscere, dietro i risultati e le competizioni, storie che appartengono a tutti. Perché ogni storia sportiva racconta anche qualcosa che va oltre lo sport".
