Casini: "Trepy? Ci vorrà almeno un mesetto. La pausa servirà per affinare meccanismi e intesa"
Lele Casini, ai microfoni di Radiolina, ha analizzato il momento del Cagliari dopo la quarta giornata di campionato, soffermandosi sui test antidroga effettuati da Daniel Maldini, sul percorso di recupero di Yael Trepy e sulla situazione di Zé Pedro. Il giornalista ha inoltre parlato della sfida contro l'Udinese e della prossima pausa per le Nazionali. Di seguito un estratto delle sue parole, rielaborate dalla redazione di TuttoCagliari.net.
Maldini, test antidroga negativi: "Ieri mattina ha effettuato, in un centro specializzato a Pirri, le analisi disposte dal club. È risultato tutto negativo e quindi ci atteniamo a questa, che è la notizia. Daniel Maldini, poi, si è allenato ieri pomeriggio. Assieme a lui si è allenato anche Zé Pedro: c’era un problema alla mano, ma è tutto a posto. Sono state escluse fratture per il portoghese. Si è rivisto anche Trepy".
Verso Udinese-Cagliari: "Il Cagliari, dopo i risultati di ieri e la chiusura della quarta giornata, è al quinto posto in classifica. Si vola alto, si sta bene da quelle parti, però bisogna tenere i piedi ben ancorati a terra. L’Udinese ieri ha fatto vedere di poter mettere molto in difficoltà l’Inter, per poi soccombere. È comunque una squadra molto fisica, molto pericolosa e vorrà sicuramente cercare di tirarsi su in classifica. L’Udinese ha solo quattro punti e, dopo questa sconfitta per 5-3, sinceramente non vorrà ricadere nella sconfitta".
Trepy: "Ci vorrà almeno un mesetto per la riatletizzazione. Ricordiamo che, comunque, da Ferragosto in poi è stato completamente fermo. L'ultimo periodo lo ha passato in una clinica specializzata, in un centro specializzato proprio per recuperi di questo tipo, in provincia di Trento. La bella notizia è ritrovarlo in campo per allenarsi. Il prossimo step sarà ritrovare la convocazione, magari qualche minuto con la maglia del Cagliari".
La pausa per le Nazionali: "È vero che, quando vai bene, una pausa può interrompere un periodo positivo, però sarà utile per chi rimarrà per affinare i meccanismi e l’intesa, che non sempre hanno funzionato alla perfezione nonostante i buoni risultati. Quest’anno le pause di settembre e ottobre sono state accorpate in un’unica sosta, permettendo ai vari allenatori delle Nazionali di lavorare per più giorni con i giocatori convocati. Anche per il Cagliari, quindi, sarà un’occasione per continuare a lavorare e migliorare".
