Cecchi sul Cagliari: “Pisacane è proprio bravo, ha costruito una squadra con un’identità”

Cecchi sul Cagliari: “Pisacane è proprio bravo, ha costruito una squadra con un’identità”TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 22:30News
di Vittorio Arba
Cagliari, Cecchi elogia Pisacane e l’identità rossoblù dopo il successo sul Lecce: “Sa trasformare il gruppo in squadra”. Per lui niente rigore su N’Dri.

Nel corso del Microfono Aperto di Radio Sportiva, il giornalista Stefano Cecchi si è soffermato sul momento del Cagliari dopo il successo contro il Lecce, elogiando soprattutto il lavoro di Fabio Pisacane e l’identità mostrata dalla formazione rossoblù. Cecchi ha spiegato di non essere stato completamente convinto dal mercato estivo, soprattutto per le partenze di elementi importanti, ma ha sottolineato come il tecnico sia riuscito a dare compattezza e organizzazione al nuovo gruppo. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: “Il Cagliari è l'esempio di una squadra che va avanti con l'idea di essere un collettivo. A me la campagna acquisti del Cagliari ha convinto a metà, perché il Cagliari ha perso tantissimo. Ci pensi? Palestra, Folorunsho, Gaetano, Sebastiano Esposito. E secondo me chi è arrivato non è più forte di chi se n'è andato”.

Poi l’elogio diretto all’allenatore rossoblù: “Eppure ho visto la partita del Cagliari e Pisacane è proprio bravo, riesce a far diventare squadra un gruppo di ragazzi che magari in passato hanno anche fallito. Il Cagliari ha l'idea che sono una squadra costruita su un'identità, è una squadra che sa chiudersi, che sa ripartire, che non ha talenti assoluti ma che alla fine riesce a spuntarla per questa idea collettiva del calcio”.

Cecchi ha infine detto la sua anche sul discusso contatto nel finale tra Gagliardini e N’Dri, non condividendo l’interpretazione di chi avrebbe assegnato il rigore al Lecce: “C'è mai rigore per il Lecce? Secondo me no, secondo me no, perché il contatto c'è sì, ma non può essere quel minimo contatto a decidere una partita”. Il giornalista ha poi ribadito la propria preferenza per un utilizzo del VAR limitato agli errori realmente evidenti.