Un mirto con... Tiziano De Patre: "Il mercato del Cagliari mi è piaciuto molto: occhio a Massolin, un ragazzo talentuosissimo estremamente abile nei passaggi filtranti, e a Daniel Maldini: potrebbe essere l'anno della sua consacrazione"
L’ex centrocampista del Cagliari Tiziano De Patre, intervistato da Tuttocagliari.net, promuove a pieni voti il mercato condotto questa estate dalla dirigenza rossoblù, che ha portato in riva al Poetto “diversi giocatori giovani, promettenti e di ottima qualità tecnica”.
Tiziano, lei è uno dei numerosi doppi ex della sfida tra Cagliari e Lecce, in programma stasera all’Unipol Domus. Come escono i sardi e i salentini dalla sessione estiva di calciomercato?
“Ho visto in azione sia il Lecce che il Cagliari. Per quanto riguarda i rossoblù premetto che la gara di Coppa Italia contro il Verona, per quanto sia stata tutt’altro che convincente, lascia un po’ il tempo che trova. Il focus è tutto sulla serie A, e per la formazione sarda l’obiettivo primario resta quello della salvezza: un traguardo importantissimo e imprescindibile. Il Lecce a Venezia ha vinto con molta fortuna, pur giocando una discreta partita. Poi contro la Roma il divario è stato enorme: dopo lo 0-4 subito per mano dei capitolini vedo i ragazzi di Di Francesco un po’ in affanno. L’anno scorso il tecnico abruzzese ha fatto un mezzo miracolo, riuscendo alla fine a mantenere la categoria; anche quest’anno il Lecce lotterà strenuamente per la sopravvivenza, ma credo che andrà incontro a grandi difficoltà.
Al contrario, il mercato del Cagliari mi è piaciuto molto: da Romano a Kofler i rossoblù hanno ingaggiato numerosi prospetti interessanti e di talento. Senza dimenticare Massolin, un ragazzo che io conosco bene: parliamo di una mezzala o trequartista che ‘vede’ splendidamente il gioco e sa imbucare per le punte con eccellenti passaggi filtranti. Non a caso, del resto, l’ha preso l’Inter. In più è stato trattenuto Adopo, uno che sarebbe stato molto difficile sostituire. A proposito, a me piacerebbe vederlo giocare più dentro al campo e non da esterno destro: da mezzala o da incontrista fa sentire maggiormente la sua fisicità. Probabilmente se Pisacane l’ha schierato sulla corsia laterale è stato perché doveva correggere qualche scompenso tattico in altre zone del campo. Resta il fatto che a mio avviso Adopo rende al meglio da mediano. Sempre a centrocampo è stato preso Gagliardini, un elemento che potrà dare un contributo significativo grazie alla sua esperienza di lungo corso. In attacco è andato via Esposito, certo, ma è arrivato Daniel Maldini: ecco, per lui questo potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione, ma è chiamato a fare finalmente il famoso step in più. Deve assolutamente trovare continuità di rendimento, anche perché dispone di qualità tecniche e fisiche superiori alla media.”
Che partita sarà Cagliari-Lecce? I rossoblù saranno chiamati a mostrare un atteggiamento molto meno rinunciatario rispetto a quello mostrato nelle ultime due gare contro Inter e Verona.
“Io dico che il Cagliari ha tutte le carte in regola per poter ‘fare la partita’. Ma bisognerà vedere anche quale sarà l’approccio psicologico e tattico del Lecce. In più ci saranno tutte le incognite legate a questo particolare periodo della stagione: le sorprese sono sempre dietro l’angolo e, tra l’altro, molte squadre ti vengono a prendere alto e giocano uomo su uomo. Tuttavia ripeto: il Cagliari non affronterà l’Inter ma una diretta concorrente per la salvezza, quindi certamente alzerà il baricentro e proverà ad attaccare con maggiore convinzione fin dal primo minuto.”
