Colombo nel mirino dopo Lazio-Cagliari: perché il VAR non poteva intervenire

Colombo nel mirino dopo Lazio-Cagliari: perché il VAR non poteva intervenireTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:45News
di Antonio Pinna
Ivan Cardia analizza a TMW l'episodio del 2-1 in Lazio-Cagliari: secondo il giornalista, Colombo avrebbe dovuto fermare il gioco per il colpo subito da Deiola.

Le polemiche arbitrali continuano ad accompagnare il campionato di Serie A. Nel corso dell'ultimo weekend diversi episodi hanno acceso il dibattito, coinvolgendo arbitri e VAR nelle partite Como-Venezia, Lazio-Cagliari e Juventus-Napoli. Su TMW, Ivan Cardia ha proposto la propria analisi degli episodi più discussi, soffermandosi in particolare su quanto accaduto all'Olimpico in occasione del gol del 2-1 firmato da Pinamonti.

Il caso Deiola prima del gol decisivo

Secondo Cardia, l'arbitro Colombo avrebbe dovuto interrompere il gioco prima che la Lazio completasse l'azione, dal momento che Deiola era rimasto a terra dopo essere stato colpito al volto da una conclusione avversaria. Il giornalista ha chiarito anche perché il VAR non avrebbe potuto intervenire successivamente:

"Il secondo caso più pesante del weekend arriva in Lazio-Cagliari. Prima del 2-1 firmato da Pinamonti, Colombo avrebbe dovuto interrompere il gioco quando Deiola viene colpito violentemente al volto da una conclusione avversaria ed è rimasto a terra. Una volta lasciata proseguire l'azione, il gol è ovviamente valido: il VAR non ha gli strumenti per intervenire su una decisione di questo tipo, anche perché non si trattava di un fallo. L'errore è precedente, ed è tutto dell'arbitro, che non coglie la natura del colpo subito dal centrocampista rossoblù e consente alla Lazio di continuare fino al gol decisivo".