Cornacchia: “Per Esposito il Cagliari deve monetizzare al massimo”

Cornacchia: “Per Esposito il Cagliari deve monetizzare al massimo”

Nel corso della trasmissione di Radio Onda Sarda, il giornalista di TuttoCagliari.net Giancarlo Cornacchia ha fatto il punto sulle principali vicende di casa rossoblù, soffermandosi sulle condizioni di Yael Trepy e sul futuro di Sebastiano Esposito.

La prima buona notizia riguarda proprio Trepy, reduce da un momento molto delicato. Cornacchia ha commentato il recente aggiornamento sulle condizioni del giovane attaccante: “Questa mattina è arrivato un altro bollettino medico e il ragazzo è uscito dalla terapia intensiva d’urgenza”. Un passo avanti importante, che lascia spazio alla speranza di rivederlo presto in campo: “Speriamo di vederlo quanto prima in campo”.

Spazio poi al mercato e, in particolare, alla situazione di Sebastiano Esposito, accostato anche a un possibile scambio con Lorenzo Lucca. Cornacchia non sembra però convinto dell’operazione: “È un ottimo giocatore, per carità, ma credo che il Cagliari in attacco abbia bisogno d’altro”.

Il giornalista ha sottolineato come il reparto offensivo rossoblù debba ancora valutare alcuni elementi già presenti in rosa, tra cui Kevin Carlos e Borrelli, quest’ultimo attaccante dalle caratteristiche differenti: “Borrelli gioca più che altro spalle alla porta, è un attaccante dedito più che altro al lavoro sporco più che a buttare dentro la palla”.

Per questo motivo, secondo Cornacchia, la soluzione migliore sarebbe puntare sulla cessione di Esposito e cercare di ottenere il massimo possibile dal suo trasferimento: “Io spero invece che il Cagliari possa ottenere dalla cessione di Esposito più denaro possibile”. Un’operazione importante anche alla luce degli accordi con l’Inter, visto che il club rossoblù dovrà riconoscere ai nerazzurri il 40% della futura rivendita.

Infine, una riflessione sul comportamento di Esposito, definito inizialmente “cattivello” nei confronti del Cagliari. Cornacchia preferisce parlare di egoismo: “Più che cattivo direi egoista perché alla fine il ragazzo ha pensato a se stesso e da una parte ci sta perché questi sono i professionisti, però c’è anche altro che andrebbe considerato a mio modo di vedere”.